I love Street Food

di Letizia FedericiFood Truck
Oggi parlare di Street Food, si sa, fa quasi chic. Molte realtà gourmet si traducono in chioschi e furgoncini per palesarsi in piazze e riviere; ed è tutto un panino-gourmet e cartoccio fried-fish.
Stiloso, buono, economico, à la page. Te la puoi cavare con poco oggi, anche al primo appuntamento. Per cui tu, che badi bene a risparmiare se l’investimento non è sicuro… beh, hai vinto 🙂

A parte la presa in giro bonaria, il cibo così detto “povero” che torna ad essere protagonista di tante serate più o meno goliardiche, più o meno familiari ci riempie di soddisfazione.Ma cosa c’è dietro? La rocambolante e controversa giostra mediatica del fantomatico e tanto ultimamente discusso “mondo enogastronomico” ci presenta un caleidoscopio di interpretazioni più o meno attendibili.
Il tutto condito da strani #hashtag e tanta aria fritta.
Quando, secondo noi, l’aria fritta dello street food è un’altra, ben più permanente della suddetta.

Scopriamolo facendo un salto veloce veloce in Scozia dove la cara Marchesa Letizia ha trascorso il suo primo weekend nel food truck (il furgone da paninari, per intenderci) di Whitmuir, sfamando più di mille persone accorse ogni giorno al Nature’s Festival, ai piedi di Edimburgo.
Tutto a suon di hamburger, bistecche, insalate di quinoa, varianti vegane e vegetariane, salse gluten-free e non, egg rolls, bacon e tonnellate di patate tagliate-fritte- servite in un lampo.

TEAM-def

Tutto rigorosamente organico e gustoso.

Bilancio? Un allure inqualificabile, 3 scottature (due nel dito medio, il suo preferito) …perche si sa, la piastra scotta e non è che puoi sorridere al cliente, girare l’uovo e arraffare una lattina dal frigo senza conseguenze!!:). Senza contare poi altri vocaboli super-slang intercettati, più o meno decifrati e aggiunti al suo colorato vocabolario inglese-marchigiano.

E ancora …Due nuovi amici acquisiti: Stewart, manager e capocuoco della ciurma, 26 anni e 10 anni di esperienza & Mhairi (nome che sembra impronunciabile e in realtà è solo la versione scozzese di Mery… chettelodicoaffa), bionda 30enne con un sorriso che non si è scaricato mai, nemmeno nei momenti più duri.

Tre certezze sono rimaste addosso alla nostra Letizia:

1) nessuna cena, seppur numerosa e improvvisata, le farà mai più paura;

2) qualsiasi cucina o sala da pranzo, che sia un rettangolo di pochi metri quadri o una sala da ballo, vale ben poco se non c’è un team a fare atmosfera; e i clienti se ne accorgono sempre, spesso tornano anche solo per questo;

3) d’ora in avanti avrà sempre profondo rispetto per tutti i lavoratori che di notte si mettono ai fornelli, al servizio di gente più o meno barcollante; sono persone coraggiose, pronte e svelte, che si meritano la divisa da super-eroi anche solo per interpretare cosa viene chiesto loro e per riuscire a dare il resto giusto fino alle luci dell’alba.

Beh, anche se la nostra Letizia ha avuto, a dire il vero, molto più a che fare con civilissime famiglie britanniche, pensiamo abbia scontato, in questa folle ed energetica 48 ore di puro Street Food, almeno 5 anni dei suoi bagordi giovanili. Passati, ovviamente, al di là del bancone 😉

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PS. Ci teneva a farci sapere che, per compensare, ieri si è ripassata lo smalto ai piedi perchè, accidenti a tutto, è pur sempre una Marchesa!!!

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