Dietro ad ogni piatto c’è una storia da raccontare..

Eleonora de Marchi, la nostra Marchesa mantovana, ci racconta cosa significa per lei il cibo e come è nato il suo “battesimo culinario”.. Siete pronti a scoprire dove la porterà questo viaggio?
Rosie the riveret

Quando mi si chiede “ma tu cosa fai?” mi trovo in una situazione di imbarazzo poichè non riesco a configurarmi in un profilo standard.
Del food e delle diversissime ramificazioni che esso offre, ho fatto una linea guida nella mia vita.
Innanzitutto sono mamma di quattro splendide ragazze e moglie di un medico; già questo è utile a comprendere le sollecitazioni quotidiane.
Ho, fin da piccola, avuto la passione e la curiosità del “cucinare”.
Va da sè la forte motivazione, unita al dovere quotidiano della preparazione dei pasti per la famiglia e i molti amici aggiunti all’ultimo momento, e va da sè il dovere/passione che si è trasformato in professione.
Un soggiorno a Londra negli anni ’90 mi ha aperto lo scenario della concretezza del mestiere, grazie alla conoscenza di una Donna con la D maiuscola diventata poi amica e compagna di realizzazione di catering.

Questo inizio di percorso formativo in terra inglese ha plasmato e perfezionato il mio profilo, da sempre devoto alla voglia di nuove conoscenze.
Stimolata e spronata da mio marito Carlo e dalle ragazze, inizia l’avventura con l’apertura di un ristorante delocalizzato dalla città di Mantova, città nella quale vivo.
Le soddisfazioni guadagnate mi hanno portato all’apertura di un secondo ristorante nel cuore della città.

Un incidente mi ha costretta all’immobilità per poco meno di un anno; una volta in piedi, la migliore riabilitazione è stato un viaggio nel regno himalayano del Bhutan.
Tra spiritualismo, trekking e passaggi in alta quota, capivo che si stava presentando una diversa realizzazione di me.

Nasce, in questo modo, il progetto di un diverso modo di combinare gli eccellenti ingredienti locali utilizzando le tecniche del “west country”(come è vista l’Europa dall’Asia).
Alchimie di sapori, fusion tra Asia e Europa, scambi di metodologie, lavoro a più mani; in una parola: condivisione.

Non traggo le conclusioni perchè il mio viaggio mi porta a guardare avanti…..

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