Il mio regno per una ciliegia

di Alessandra PetteriniAle e ciliegie

Datemi un punto di appoggio e vi raccoglierò tutte le ciliegie!!!!!
Oggi mi arriva una telefonata: Ale che dici, ti andrebbe di venire a casa in campagna a raccogliere le ciliegie???
E io: Cosaaaaaaaaaaaa????? Cos’hai nominato?????? Hai detto Ciliegieeeeeeeeeeeeeeeeee???
Ebbene si, lei, la mia amica, sa bene che io a poche cose non resisto; una di queste sono quelle amate, turgide, lucide e dal colore rosso passione Vostra Maestà le Ciliegie!!!
Considerate che ne mangio talmente tante che ogni volta arrivo border line all’entrata in pronto soccorso!

Quando ero piccola, mia madre e le mie nonne, mi facevano giocare con le ciliegie che rimanevano attaccate doppie al picciolo; le mettevamo sopra l’orecchio facendo finta fossero degli orecchini rosso rubino.
Poi gli anni son passati, così nei pomeriggi dopo la scuola, io e una mia amica d’infanzia, ci mettevamo sotto la stessa pianta a casa dei miei nonni e non smettevamo di mangiarne finché una delle due iniziava ad avere dolori di pancia! E guai a dirlo ai nostri genitori!!!
Poco è cambiato oggi da quegli anni.

Friendship
Una pianta diversa, tanti anni in più ma la goduria di stendere il braccio per raggiungere quel ramo più alto degli altri e raccogliere la più bella e grande è lo stesso!
E raccogline una, assaggiane un’altra, anche stasera sento che la mia dose di ciliegie ingerite rasenta l’ingestione!
Ma sono stata clemente, e qualcuna è rimasta nel cestino; chissà se è per non star davvero molto male o per quel brivido di sapori che ad un certo punto, oggi pomeriggio, ha attraversato il mio corpo.

ciliegie

Il ricordo del sapore d’infanzia, di quei frutti deliziosamente degustati fuori stagione, in quei pomeriggi dopo la scuola, quando fuori c’era la neve e dentro casa il fuoco acceso; mia nonna andava nella dispensa e prendeva uno di quei barattolini con un’etichetta e una scritta “Ciliegie”!
Ruotava il tappo e quel click decretava l’inizio, con un bel sorriso, del mio adorato sole dentro di me e nella sua cucina!!!

Ciliegie sciroppate di nonna ‘Nita

ciliegie quanto basta
1 lt di acqua
300 g di zucchero
Mettete in una pentola l’acqua e lo zucchero; fate cuocere a fiamma media finché quest’ultimo non si è completamente sciolto.
Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.

Lavate bene le ciliegie, togliete il picciolo (lo so già che durante questa operazione è impossibile non assaggiarne la bontà!!) e disponetele nei barattolini precedentemente sterilizzati poi versate lo sciroppo di zucchero fino a ricoprire bene le ciliegie, avvitate il tappo e capovolgete un paio di volte per far fuoriuscire le eventuali bolle d’aria.

Prendete una pentola e inseriteci dentro i barattolini separati da due canovacci, poi coprite di acqua fredda. Mi raccomando questo è importante affinché durante la sterilizzazione le vibrazioni dell’acqua non rompano i barattolini di vetro.

Portate a bollore e lasciate sterilizzare per circa 15 minuti.
Una volta freddi, riponeteli in un luogo fresco ed asciutto per almeno 30 giorni.

Ciliegie sciroppate

Lo so, sarà dura resistere, ma si deve fare per poter assaporare ancor di più la loro bontà!!!

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