Sognando il mare…ed una fritturina di paranza

di Silvia Gregori

E’ un classico desiderare quello che non si ha.

Qualche centimetro in più di altezza, gli occhi di un altro colore, i capelli lisci come spaghetti quando i tuoi, al contrario, somigliano ad interminabili fusilli.

Io, nata e cresciuta tra le colline marchigiane a ridosso dell’Appennino, desidero il mare.

Sogno passeggiate interminabili sulla spiaggia, sogno di ammaliarmi dal suono delle onde che si infrangono sulla battigia, immagino il vento che arriva all’improvviso e che mi scompiglia la folta e riccioluta capigliatura, annuso l’aria in cerca di qualche particella di salsedine, quella che ti entra nella pelle e che se ami davvero il mare ti porti dentro tutta la vita.

Sogno di alzarmi all’alba per raggiungere al porto i pescatori da poco rientrati a terra con il loro bottino, sogno casse traboccanti di triglie, scorfani e alici, dalle carni turgide e dall’occhio vispo.

Sogno brodetti di pesce e fritturine di paranza.

Sogno la semplicità e sapori autentici. E sono felice, anche se 60 chilometri mi separano dal Mare Adriatico.

fritturafoto credit: Stefano Bartolini blog

FRITTURA DI PARANZA (per 4 persone)

…perché paranza? Questo piatto prende il nome dalla tipica imbarcazione utilizzata per la pesca a strascico. Meravigliosa nella sua semplicità, la frittura di paranza nasce dalla necessità di impiegare il pesce di taglia troppo piccola rimasto invenduto nei banchi delle pescherie.

  • 1 kg di pesce misto di paranza (sardoncini, piccole triglie, mole, zanchetti, piccole mazzancolle, calamari piccoli e se finisce nella rete anche qualche granchietto)
  • Farina 00 o di riso
  • Olio di semi di arachide
  • Sale marino integrale

Pulire accuratamente il pesce e in attesa di cucinarlo lasciarlo a bagno in acqua fredda con ghiaccio.

Al momento di friggerlo tamponarlo accuratamente con carta assorbente.

Porre l’olio in una pentola dal fondo spesso e con bordi alti e lasciarlo scaldare fino a raggiungere 175-180°C. Infarinare il pesce, eliminare la farina in eccesso ed immergerlo nell’olio pochi pezzi alla volta per evitare di abbassare eccessivamente la temperatura dell’olio.

Scolare e riporre su fogli di carta paglia o carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

Servire subito (con un calice di chilled Verdicchio)!

Buon appetito e buon weekend a tutti…

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