Rosa come la gentilezza. La Pesca Saturnia ® @ Expo 2015

di Dorina PalombiPesca saturnia

Si conclude la settimana rosa.
Ne abbiamo sviluppato le sfumature, l’abbiamo resa sensuale e confortante, sapida e avvolgente. Di certo non banale.

Oggi il nostro rosa è intenso, quasi rosso, screziato d’arancio. Al tatto è delicato e morbido come la pelle di un bambino.
Nonostante il colore, è il rosa della gentilezza e della fiducia.
E’ un rosa che parla marchigiano, quello della Pesca Saturnia ® , celebrata giusto qualche giorno fa allo spazio Love It di Expo, al Lake Arena.

Marco Eleuteri

Protagonista indiscussa del profumo e del sapore dell’estate, la Pesca Saturnia ® viene coltivata dalla famiglia Eleuteri nella valle del Chienti tra le provincie di Macerata e Fermo (Montecosaro, Montegranaro e Civitanova Marche).
È proprio qui che questa pesca, che ricorda il pianeta Saturno (da lì il nome) riesce a esprimersi al meglio, crescere tra le morbide colline, con il profumo del mare, con la giusta umidità che la rende aromatica e succosa, senza infastidirla.

Perchè nelle Marche si vive bene, anche da pesche.
E ce lo racconta Marco Eleuteri, ambasciatore orgoglioso della sua creatura:

“La Pesca Saturnia ® è un’esplosione di profumo e gusto, zuccherina al punto giusto perché coltivata in un ambiente perfetto. È una tipologia di pesca che poco tollera l’umidità e nelle Marche ha trovato la sua casa ideale. E lo confermano le vendite e la superficie coltivata che, in questi 30 anni è aumentata piano piano. Abbiamo deciso di rendere la Pesca Saturnia ® un prodotto d’élite e viene venduta nella linea “Sapori e Dintorni” della Conad e “Fior Fiore” della Coop”

La stagione della Pesca Saturnia ® è appena iniziata.
Ha già incontrato diversi chef, la nostra principessa; Mauro Uliassi la ama con il formaggio; Massimiliano Alajmo la preferisce con le mandorle.
Questa volta tocca a Michele Biagiola invitarla a cena.

Showcooking biagiola

Ovviamente lo chef dell’Enoteca “Le Case” di Macerata, conquista e convince per la sua gentilezza.
Già definito “l’ultimo dei romantici” in un’intervista rilasciata a Honest Cooking non si smentisce, nemmeno questa volta.

I piatti di Biagiola sono una carezza delicata, come quando la pelle è appena sfiorata dalle dita, da un tocco gentile che scombussola il corpo con un brivido.

 

Scampi e PescaGli abbinamenti sono marchigiani a 360 gradi.
Il palato dei partecipanti è intrigato da un Bellini “made in Marche” con l’aggiunta di Anice Varnelli e un brut locale metodo charmant. Decisamente convincente.
La danza si apre con una pizza con ciauscolo e pesca, per proseguire con scampi crudi di Civitanova Marche e pesca in pizzaiola, zuppa di portulaca con brodo di pesca e cipolla rossa per concludere con una ricotta dei Monti Sibillini, fiori di malva, frutti rossi e, ça va sans dire, pesca.

Queste sono le Marche, quel luogo in cui si vive bene -e a lungo-per tre motivi:
per il rispetto della stagionalità, godendo del sapore unico che regala la vita mese per mese;
per il territorio disarmante per la sua genuina bellezza e complessità;
e per la pazienza di vivere le cose in ogni attimo, senza fretta, godendo l’oggi nell’attesa del domani.

Sia che tu sia pesca, oppure no.

 

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