Bikini street food

di Letizia Federicileti

“Io prendo…Panino con la porchetta, anzi no una salsicciona.
Oppure le spuntature?
Ma magari assaggio anche un arrosticino accompagnato da un cartoccio di patatine fritte e olive ascolane, mozzarelline e cremini.
Anche se a dire il vero l’hamburger con doppia salsa mi ispira assai. E passami anche un po di maionese che ce la metto sopra.”

Un climax che tutti conosciamo, inutile prendersi in giro.
Ammettiamolo, per quanto gli articoli sul benessere legato al cibo siano ormai un pane quotidiano, alzi la mano chi non si lascia mai abbandonare agli stravizi di cui sopra.
Non me ne parlate, in queste settimane da esule vivo praticamente attaccata al burro. Biologico, a km zero e artigianale.
Tutto quello che vi pare.
Ma calorico. Oh si, calorico al 100%!!
Sublime, leggermente salato, che puoi sentire la differenza al primo tocco di coltello.

Il burro, unito ai miei girovagare lavorartivi con il furgone di Whuitmuir e la pastella che praticamente ti insegue anche al bagno, sono una somma algebrica accattivante e acerrima nemica della bilancia.
Eh si, perchè qui fa freddo e porto il maglione di lana, ma cosa gli racconto al mio bikini quando arrivo a casa, minimo 28 gradi all’ombra?
Quindi oggi, stranamente libera dai miei impegni in fattoria, decido di impossessarmi della cucina e preparare un po di sano street food.
Sano nel vero senso della parola.
Con salse ricavate da vere verdure e trasformate in crema da un tocco di minipimer. Carne appena macellata, marinata e cotta velocemente sul wok. Accompagnata da vegetali che di solito non uso e che, avendo poco tempo, non ho avuto modo di sperimentare per bene.

Ne è uscito un mix colorato e salutare, gustoso e non appiccicoso. Spolverato senza sensi di colpa e digerito velocemente. Così come veloce ne è stato il parto.

Foto 2

Ecco a voi il mio primo “wrap” ripieno di agnello marinato in olio, sale, pepe e un dolcissimo pompelmo, cotto nel solito e tanto amato wok insieme a rapa e germogli di soia.
Come seconda scelta, invece, una versione molto british con bacon e uovo in camicia (che non c’è niente di più sexy) su un pesto di funghi e cipolla ripassati in padella.
Le salse?
La fresca: lime, rabarbaro e cetriolo
La dolce: patata dolce, scalogno e zucca
La cavoletta: cavolo, “patata charlotte” e brown sauce

Wrap

E dopo questa cenetta a prova di bikini, ma soddisfacente, ho fatto un patto con me stessa. Che sono certa rispetterò fino alla fine del mio soggiorno qui al nord… “Giuro solennemente di non avere cattive intenzioni”: un giorno burro, due giorni light, un giorno patate fritte che se non ti lecchi le dita godi solo a metà, due giorni light.
And so on.
Fatto il misfatto&buon street food a tutti.

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