Benvenuta Estate. Benvenuta leggerezza

di Dorina Palombi

E’ iniziata davvero l’estate. Ufficialmente.
Non parlo di caldo inaspettato e, ammettiamolo, fuori stagione, che si alterna a pioggia noiosa e incessante.
Parlo dei 27 gradi fissi che invitano a indossare canottiere e pantaloncini, a colorare le unghie dei colori più fluo che si possano trovare in casa e addobbarsi le braccia di bangles e braccialetti.

Dodi

Personalmente l’estate per me ha dei punti fissi che mi fanno dire “è proprio arrivata”:
sono le zanzare, che in Lombardia fanno le veci del comitato di benvenuto al pari della nebbia di ottobre;
è la luce ancora fuori dalla finestra alle 21 già passate da un po’;
è l’aria che profuma di griglia;
è la voglia di vino bianco o rosa;
è la pelle che appiccica un po’ di più;
sono le finestre sempre aperte;
è la voglia di leggerezza, su ogni fronte.

Da un po’ di tempo sto limitando il consumo di carne, alternandola a pesce, latticini e verdure. Ne preferisco un consumo più consapevole, che non si limita al “Meat Free Monday” ma che non strizza ancora l’occhio alla corrente vegetariana. Non potrei diventarlo mai, ne sono certa.
Ma amo trovare alternative che facciano bene a me e al mondo che mi circonda e, nel panorama gastronomico attuale decisamente non ne mancano, di alternative alla carne.

Così, complice anche la bella stagione, abuso volentieri della verdura.
Ne godo i colori che mi avvisano, diventando sempre più vivaci, che il tempo -e le stagioni- stanno cambiando ed è bellissimo attendere la propria verdura preferita come si attende una festa..
Ne godo i profumi, che sono sempre più sinonimo di felicità, da respirare a pieni polmoni.
Ne godo la varietà, che mi fa trovare in tavola sempre numerose alternative, sia calde che fredde.

Il mio viaggio personale attraverso le Marche mi ha fatto scoprire qualcosa a cui ho donato il mio cuore: la cicerchiaLa più famosa è quella di Serra de Conti, presidio Slow Food e protagonista di una bellissima festa a fine novembre

Richiede pazientevole amore, nelle sue 24 ore di ammollo.
Richiede entusiasmo, nello scoprirla poi, simile ai miei amatissimi lupini (anche lo sgranarla uno a uno richiede amorevole pazienza!!)
Regala stupore, nell’assaggiarla la prima volta e sentire in bocca un sapore simile alle fave e immaginarla già abbinata a un formaggio.
E infine regala un gusto unico a prescindere dalla scelta in cucina: che siano polpettine, creme, un primo freddo o un hamburger. E’ entrata di diritto tra i legumi del mio cuore.

Nel mio esperimento gastronomico ho provato a farla diventare un hamburger vegetariano. Perchè dovete sapere che ultimamente sono diventati la mia passione proibita.
Immaginate quante combinazioni, scoprite quale esplosione di sapori.
Provate proprio da questo articolo a esplorare la variante veggie degli hamburger, ora che fa caldo e un po’ di leggerezza non guasta di certo!
Quindi Marche goes green, questa settimana; senza rinunciare al gusto, provando a divertirsi, sperimentando sapori nuovi e nuove combinazioni.

Hamburger veggie

HAMBURGER DI CICERCHIA E PISELLI

Ingredienti per 5 persone.
400 g di cicerchia di Serra de Conti
200 g di piselli fini

200 g di provola affumicata, grattugiata grossolanamente
1 uovo
pane grattugiato quanto basta
formaggio grattugiato quanto basta
3 cucchiai di salsa di soia
un filo di olio extravergine di oliva

Mettete in ammollo la cicerchia per 24 ore, cambiando almeno 3 volte l’acqua.
Trascorso questo tempo, sgranate la cicerchia, eliminando la buccia. Non solo l’operazione renderà il legume più dorato ma eliminerà ulteriormente il sapore amarognolo. Fate lessare la cicerchia per una decina di minuti senza salare l’acqua

Nel frattempo che la cicerchia cuoce, in una ciotola unite i piselli fini, la provola grattugiata, l’uovo, la salsa di soia e il pane grattugiato.
Iniziate a impastare con le mani.
Scolate la cicerchia, raffreddatela velocemente sotto l’acqua corrente e unitela agli altri ingredienti. Continuate a mescolare con le mani, schiacciando bene per ottenere un composto sempre più fine e compatto (ma con qualche pezzettino che si salva).
Create delle palline tra le mani, schiacciatele leggermente e passatele nel formaggio grattugiato per “impanarle” da entrambe i lati.

 

Fate scaldare l’olio extravergine in una padella antiaderente e, quando è caldo, cuocete gli hamburger fino a vederli dorati. Basteranno 4 minuti per lato.
Servite con una bella insalata fresca.

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