L’ingrediente segreto: il sole. E le visciole con lo zucchero

di Donatella Bartolomei

Io me li ricordo ancora, quei barattoli tutti in fila a guardare il sole; erano tutti diversi, uno largo e panciuto, uno stretto e lungo.
Ma tutti avevano in comune un contenuto rosso fuoco.

Visciole cotte al sole-ingrediente perduto

Questo è il tempo delle visciole.
Ricordo mia nonna che era solita prepararle in questo periodo.
Prima la raccolta, facendo attenzione a mantenere il  picciolo, poi  la scelta per “capare” le visciole più belle, lavarle bene e farle asciugare.
Poi riempiva i barattoli, alternando uno strato di frutta a uno di zucchero.
Ogni giorno girava i vasi e la sera li ritirava all’asciutto per rimetterli la mattina dopo, sotto un nuovo al sole, così per 40 giorni.
Quest’anno le ho fatte anch’io.

Prima della ricetta due notizie su questo frutto:

la pianta che produce la visciola è un cosi detto Ciliegio acido o Prunus cerasus; esistono di questa specie tre varietà:

  • Austera che produce le visciole
  • Caproniana da cui si ottengono le amarene
  • Marasca che produce le marasche.

E’ una pianta rustica,  che si adatta bene alle condizioni climatiche della nostra campagna marchigiana e spesso la notiamo anche negli appezzamenti ormai abbandonati, segno della sua tenace voglia di sopravvivere.
Anche nella zona di Fabriano sono presenti alcune piante.
Io personalmente ne ho 3 piantine, ma sicuramente bisogna ricordare il comune di Cantiano per quelle più speciali.
La visciola di Cantiano è iscritta nell’elenco ufficiale dei prodotti agroalimentari tradizionali della regione Marche.

Questo piccolo frutto, leggermente più aspro dell’amarena, e dal colore rosso scuro ha notevoli proprietà:

  • sembra, secondo alcuni studi, che i frutti di queste piante selvatiche abbiano la capacità di combattere le infiammazioni delle articolazioni causate dall’artrite.
  • inoltre avrebbero un’azione antidolorifica, simile a quella dell’aspirina, ma senza gli effetti collaterali di quest’ultima, grazie alla presenza di alcune sostanze: gli antociani, che conferiscono la tipica colorazione al frutto.

Visciole e zucchero

Se avete l’occasione di trovarle vi suggerisco questa preparazione. Il risultato vi stupirà,  perché quando la materia prima è di qualità basta poco : visciole, zucchero e sole.

Vi occorreranno:

  • barattoli di vetro sterilizzati e coperchi,
  • zucchero semolato ( ma quest’anno ho usato anche quello di canna, per il risultato però dovrò aspettare),
  • visciole mature

Procedimento:

una volta raccolte (o acquistate) le visciole vanno subito preparate: lavatele molto bene e poi fatele asciugare perfettamente su un canovaccio esposte al sole .
Una volta che sono pronte riempiamo il vaso:  facciamo uno strato di visciole alto un paio di cm e poi copriamo con lo zucchero e così sino ad arrivare a circa 2 cm dal bordo:
Chiudiamo il barattolo.

Visciole cotte al sole

Ora dobbiamo scegliere la finestra più esposta al sole (e quindi a sud).
Sistemiamo i nostri vasi, tutti giorni gireremo di un quarto il barattolo e la sera li ritireremo per poi il giorno dopo ricominciare a esporli e girarli.
Così per 40 giorni.
Lo zucchero si dovrà sciogliere completamente.
Basterà avere pazienza nell’attesa.
Proprio come si attende l’estate

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...