Wine goes vegan: un giro tra i vini vegani di Pievalta

di Ramona Ragaini.Ramona con cappello

L’ultima moda nel mondo del vino , oggi, è rappresentata dai vini vegani.

Nella settimana del cibo vegetariano ,quindi, non potevo esimermi dal parlare di questo tema sempre più in voga e sempre più diffuso.

Quindi non più, anzi non solo, vini naturali, biologici e biodinamici ma addirittura vegani!!!

Sono molto scettica e non sapendo molto in materia prendo la macchina e vado dai ragazzi di Pievalta i “pionieri” dell’agricoltura biodinamica ed i primi, nelle Marche, ad aver ottenuto la certificazione “qualità vegetariana vegan” …loro sapranno illuminarmi!

Ad accogliermi in azienda Silvia e Alessandro una giovane e appassionata coppia che , prima colleghi in Franciacorta , oggi compagni di vita, hanno sposato la causa di Barone Pizzini e si sono trasferiti nelle Marche per gestire i terreni acquistati dall’azienda.

Pievalta ( che prende il suo nome dalla piccola Pieve posta all’ingresso della proprietà) nasce nel cuore dei castelli di Jesi dove regna incontrastato il Verdicchio.

Alessandro non ama compromessi quindi inizia a gestire le vigne in regime biologico e nel 2005 arriva a scegliere la biodinamica : lavora solo con preparati naturali e composti organici e vegetali aiutando il terreno a riattivare le forze che lo mettono in relazione con il cielo e la terra. Sono affascinata da tanto misticismo e , mentre loro parlano, il mio sguardo viene rapito da queste vigne ed ora capisco perché il loro vino è così “tipico” (nel vero e proprio senso della parola) , così vero ed unico!!!

Tutte queste caratteristiche le ritrovi in ogni loro bottiglia, dove la personalità e la mano di Alessandro fa da padrone ma senza mai alterare il carattere e la peculiarità del Verdicchio.

Si è fatto tardi , tra assaggi , chiacchiere e formaggio…e non ho ancora chiesto del vino vegano!

Ricordiamo che per avere questa certificazione ,nella trasformazione delle uve non si può usare nessun coadiuvante di origine animale ( come albumina o caseina…) che possono essere usati come chiarificanti ed è possibile trovarne traccia a vino finito.

Mi vergogno un po’ (e sì ogni tanto capita anche a me!) perché loro tutto sono tranne ragazzi che cedono alle mode!

Ma la risposta è più semplice del previsto…il loro vino è da sempre vegano!

Il loro modo di lavorare e di credere in un territorio va oltre la moda.

Bere vegano o non bere vegano…questo è il falso problema!

Sì perché il vino di Pievalta è buono…e che sia anche vegano buon per lui…perché io mentre mi accingo ad aprire una bottiglia di San Paolo 2012  sento già l’odorino del pesce in forno!

San Paolo

Vegani…non me ne vogliate!

Che accessorio abbinare?

Mentre ero seduta in quella meravigliosa veranda, circondata dai vigneti , in una soleggiata mattina di giugno…non ho pensato ad altro che ad un cappello, uno sciccoso e, questo sì ,alla moda cappello di paglia!

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