Il giallo dell’erba di San Giovanni

di Donatella Bartolomei.
Le Marche gi
Mettiamo un bel cappello, magari di paglia che fa tanto campagna, cestino di vimini sottobraccio e spavalde sotto il sole cocente andiamo a raccogliere l’erba di San Giovanni. Pronti? D’altronde di giallo si parla questa settimana!

L’hypericum perforatum ( perforatum perchè se osserviamo controluce le sue foglie presentano delle ghiandole che sembrano forellini, questo è anche un modo per riconoscerlo) lo troviamo un po’ ovunque, soprattutto nei campi sfuggiti all’uso estremo dei disserbanti.

annusò l’erba di San Giovanni e guardò in controluce le foglioline, per osservarne i cento minuscoli trafori.Curioso, pensò: in ciascuna delle mille piccole foglioline è trapunto un minuscolo firmamento, fine come un ricamo!

Herman Hesse, Narciso e Boccadoro

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Giallo come il sole, potente nella sua essenza, questo piccolo fiorellino racchiude proprietà curative note sin dall’antichità.
Giallo che nel giro di alcuni giorni si trasforma in rosso grazie al calore del sole impreziosendo l’olio in cui viene messo a macerare con il suo principio attivo: l’ipericina.
Ottimo per lenire i rossori dei primi giorni di mare, con un’ottima azione cicatrizzante ed emolliente
….e tanto tanto altro che per scoprirne di più vi rimando a questo sito.
E noi che ci facciamo? Proprio l’olio!

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Ingredienti per un olio speciale

Fiori di Hypericum perforatum raccolti durante le ore calde della giornata
Un barattolo con coperchio
Olio di girasole

Tutto qui, non vi resta che separare i fiorellini dal resto della pianta, lasciarli all’ombra per qualche ora in modo che si asciughino da eventuale umidità e permettere ad animaletti vari di allontanarsi.
Poi li mettiamo in un vaso senza pressare molto e copriamo con l’olio (mettiamo il tappo sopra senza sigillare) e via sul davanzale della finestra più assolata per 30 giorni.
Ma ricordatevi la sera di ritirarlo per poi esporlo di nuovo il giorno dopo, ogni tanto mescolate e controllate che tutti i fiori siano ricoperti dall’olio.

Con il passare dei giorni l’olio si colorerà di rosso (segno che la pianta sta rilasciando i suoi principi attivi).
Trascorso un mese non facciamo altro che filtrare, spremendo ben bene i fiori per poi travasare in una bottiglietta di vetro scuro. (se vedete che si forma un po’ d’acqua utilizzate una siringa ed eliminatela).

Una curiosità per tutte le streghette come me: questa è una delle erbe che compone l’acqua di San Giovanni 

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