Keep calm and drink a sangria!

di Silvia Gregori

{Cartolina dal giardino della Greg}

Oggi non ci sono per nessuno! Ho già avvisato il consorte che con la pressione al minimo non posso permettermi di rassettare, pulire e stirare (pensavate vero che una Marchesa vivesse in panciolle!) pertanto mi concedo un giorno di libertà.

relax

(photo credit buzzfeed.com)

gatto relax summer

Non che abbia in mente chissà quali programmi (del resto mettersi in macchina con quest’afa per una passeggiata al Conero o sul San Vicino è da pazzi)…mi accontenterei di spodestare per un giorno i gatti dalla sdraio che è in giardino, conquistare un po’ di tintarella e schiacciare un profondo pisolino sotto il grande tiglio, accompagnata dalla melodia delle cicale. Da pochi giorni c’è anche una piscinetta a farci compagnia, regalo per il cucciolo di casa ben presto trasformatosi in fonte di refrigerio per i grandi.

L’impresa per riuscire alla grande dovrebbe consistere nel tirar lungo fino al tardo pomeriggio, chiamando a rapporto sorella e cognata ed offrendo loro un aperitivo all’aperto che, se sostanzioso, potrebbe valermi l’esonero dalla preparazione della cena.

drink relax summer

In attesa di capire chi c’è, chi diserta e chi si autoinvita e dunque poter completare la lista della spesa, ho un’unica certezza: il bere.

E visto che aspetto tutto l’anno che le pesche bianche del mio frutteto arrivino a maturazione non posso non preparare la sangria!

Niente di complicato, avrete anche voi sicuramente la vostra ricettina collaudata. Io vi regalo quella che la mia amica Zulma, argentina trapiantata in Italia da oltre 20 anni, ha imparato dai suoi parenti spagnoli e che, abituata io ad una sangria carica di gassosa e di superalcolici, mi ha conquistato per la sua semplicità.

sangria-di-Zulma_slider

LA SANGRIA DI ZULMA

  • 1 bottiglia di Rosso Piceno Superiore (o altro vino rosso strutturato)
  • le peschine bianche del mio frutteto
  • 3 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 limone
  • 1 arancio

Lavate e tagliate le pesche e mettete in una ciotola, cospargetele di zucchero e lasciatele macerare fino a quando si sarà dissolto (un’oretta circa).

Tagliate il limone e l’arancia a metà. Una parte va tagliata ulteriormente a spicchi, l’altra va spremuta.

In una caraffa versate il vino, unitevi le pesche con il loro zucchero, gli spicchi di limone ed arancia ed il loro succo.

Miscelate e mettete in frigorifero a riposare per almeno 4 ore.

Per una sangria più fruttata potete lasciarla anche tutta la notte, ma sappiate che in questo caso vi ritroverete con la frutta lacerata (che a me personalmente non piace).

Come vi ho scritto sopra questa è la sua personale versione! Voi potete sbizzarrirvi aggiungendo altra frutta (tipo mele e pere, melone, uva) oppure dell’alcool (gin, porto, vodka, rum). Per una sangria fizz unite al vino della soda o della gassosa. Se vi piacciono le spezie, aromatizzate il vino con cannella e chiodi di garofano.

 Cheers!

cheers

(photo credit thekitchn.com)
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