Le Marche Sextainable: La bottega di Re Norcino

di Dorina Palombi

Re Norcino

Ci sono prodotti che raccontano un territorio già dal loro profumo.
Sono quelli che ti mancano quando sei lontano, quelli che non vedi l’ora di riassaporare, quelli che consigli tra le “cose da assaggiare quando vai nelle Marche”.
Per me, quel prodotto, è il Ciauscolo.
Quando ho scritto l’articolo per Honest Cooking , un elemento imprescindibile da sottolineare ho ritenuto fosse la storicità di questo prodotto.

Storicità che ho ritrovato nella Bottega del Re Norcino e che vi faccio raccontare da Stefano Antognozzi e Giuseppe Vitali.

Dal 1957 la famiglia Vitali realizza l’antica arte della norcineria con passione, cura per le esigenze della clientela, attenzione alla qualità.
Le moderne tecniche produttive hanno permesso di sviluppare ulteriormente tali caratteristiche che, oggi come allora, contraddistinguono l’ azienda.
Per essere certi di garantire ai  clienti il massimo della qualità hanno scelto di occuparsi direttamente di tutte le fasi del processo produttivo.
Coltivano i cereali destinati a diventare mangime nei loro terreni.
Allevano suini di razze pregiate nati nella provincia di Fermo nell’allevamento di Petritoli classificato BAT (Best Aviable Technique) e autonomo da un punto di vista energetico grazie alla produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico).

Nel modernissimo laboratorio di San Ginesio, all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, realizzano la lavorazione artigianale e la stagionatura naturale dei salumi.
Sono queste scelte produttive che consentono di realizzare i salumi tipici della tradizione marchigiana in modo artigianale, senza l’utilizzo di conservanti e coloranti.
Per realizzare una perfetta unione tra genuinità e gusto.
Tra i loro prodotti spicca la produzione del Ciauscolo che dal 2009 ha ottenuto il marchio IGP dell’Unione Europea.

Salumi Re Norcino

1) Qual è l’elemento distintivo della tua azienda. Raccontala in 3 aggettivi
Allevamento Artigianalità Genuinità

2)Gusto e cura nel dettaglio. Come si possono conciliare?
Gusto e cura del dettaglio, sono due facce della stessa medaglia.
Nella nostra azienda se non facessimo attenzione al dettaglio a monte (parlo del lavoro che facciamo dal 1957 come allevatori) non ci sarebbe gusto.
Mi spiego: se i nostri animali non venissero alimentati come si deve, come faceva nostro nonno, se non avessimo un alimentarista in allevamento e non venissero trattati con dignità, non avremmo la qualità delle carni con cui realizziamo i nostri salumi e quindi non avremmo gusto.
3) Dammi il tuo punto di vista, attraverso una frase, sulla bellezza delle Marche
Una regione olistica, dal mare alla montagna in ottanta chilometri, con una miriade di eccellenze enogastronomiche e manifatturiere.
4) Qual è il tuo abbinamento piatto/olio preferito
Ciauscolo Re Norcino e Verdicchio!
What else?
Anche se la lotta fra quello di Matelica e quello di Jesi è dura; per non far torto a nessuno, spesso li abbino entrambi, prima uno poi l’altro.
5) Scegli un tuo prodotto e un personaggio famoso a cui lo faresti assaggiare
Il campagnolo (il ciauscolo come lo faceva nostro nonno Giuseppe) senza nessun tipo di conservanti ed Enrico Mattei.
Entrambi puri e genuini, senza compromessi con una grande visione del futuro.
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