Le Marche Sextainable. La Quiete dopo la tempesta

di Dorina Palombi

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Marchese bagnate, Marchese fortunate: questo è certo. È la certezza che abbiamo dai messaggi che arrivano dopo che il sipario si è chiuso, gli ultimi sorrisi ci hanno riempito il cuore e l’ultimo bicchiere è stato riposto.
Ma andiamo con ordine.

Sabato. Esterno. Vigna di Podere Santa Lucia.

Un sole che spacca le pietre ci rende particolarmente serene ma, le previsioni danno pioggia per la serata. Si. No. Forse. Un continuo cambiamento.

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È il grande giorno, quel sabato 1 agosto che è nell’aria da diverso tempo. È il battesimo delle Marchese del Gusto. È la sera in cui tutto diventa reale e tangibile.
Gli ultimi preparativi rendono ognuna di noi un adorabile elfetto ingobbito: chi sui tovaglioli, chi sulle cipolle, chi sulla lista degli invitati.
Si alza lo sguardo giusto un attimo, per buttare l’occhio al vigneto, per guardarci l’un l’altra e sorridere, per controllare l’orologio. Prima le 11. Poi le 15. Poi le 18.
Il ritmo diventa serrato, il tempo si rabbuia, le cose da fare sembrano ancora troppe (anche quelle futili come vestirsi e truccarsi).
Siamo nell’occhio del ciclone ma i sorrisi e le battute non mancano.

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Poi la pioggia, tanto temuta, arriva.
Proprio come la vita, che ti mette alla prova per vedere se puoi farcela, se puoi gestire gli inconvenienti. Si! Ce la possiamo fare.

È come se avessimo un mega giardino e avessimo invitato un po’ di amici per cenare con noi.
Avete presente la sensazione?
La cena è quasi pronta, la musica è già nell’aria, il vino già in frigo; mancano le ultime tartine da comporre e poi potete andare a fare la doccia e prepararvi.. se non fosse che vi accorgete all’ultimo che tra 15 minuti arrivano gli ospiti.
Le alternative sono solo due: avere un attacco di panico oppure fare un bel respiro profondo e sapere che andrà bene.

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Perché mai, in qualsiasi ricevimento che si rispetti – matrimoni e battesimi compresi- tutto fila liscio o come lo avevi programmato. Quindi noi abbiamo scelto la seconda opzione.
E pazienza se il programma era diverso, se il tutto è partito in ritardo, se abbiamo dovuto cambiare un pochino le cose rinunciando alla perfezione (che tanto lo sappiamo che non esiste).
Abbiamo fatto buon viso a cattivo gioco, sorriso, bevuto un sorso di vino e via!
Lo scopo era solo uno: divertirci insieme, farvi conoscere quanto sono buone le Marche e stringervi la mano guardandovi negli occhi e brindando insieme a voi.

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Abbiamo dimenticato l’etichetta a favore della genuinità.
Abbiamo bandito i formalismi come bandiamo da sempre i professori in cattedra.
Abbiamo preferito la freschezza che ci contraddistingue e quella battuta divertente in più.
Abbiamo camminato anche a piedi scalzi perché, alla fine, ci sentivamo tra amici.
Perchè il cibo e il buon vino portano alla convivialità semplice e sincera.

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Il risultato?
Voi e vostri sorrisi spontanei. Voi, che stringendoci la mano ci avete detto: “Sono proprio contenta, è da tempo che serviva gente così! Brave”. Voi che avete apprezzato la nostra scatola definendola Foodporn e vi siete divertiti davanti al nostro panino con la porchetta.

Il Panino delle Marchese

E allora..
Passata è la tempesta:
Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso.
Ecco il sereno
Rompe là da ponente, alla montagna;
Sgombrasi la campagna,
E chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato

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