Mamma da asporto: il Chiosco da Morena (An)

di Dorina Palombi

Le Marchese del Gusto Ancona

Finalmente ci sono riuscita!!!
Ho passato 2 anni a inseguire questo piccolo luogo di Ancona ma ero sempre troppo in anticipo e lei sempre chiusa.

Sono convinta che il cibo e l’amore abbiano tantissime cose in comune; anche il tempo.
Inutile arrivare troppo presto, oppure troppo tardi. Per tutto c’è il giusto istante, quello che ti permette di essere la persona perfetta al momento perfetto e godere di ogni privilegio che il nostro oggetto del desiderio ha in serbo per noi.
Come il cibo, anche l’amore ha la necessità di essere cotto a puntino.

Le Marchese del Gusto Chiosco da Morena

E quindi passavo davanti a “Il Chiosco da Morena” proprio accanto alla fontana del Calamo, ad Ancona, e Morena non c’era.
Era il febbraio 2013.. Avrebbe aperto il mese successivo.
Penso alla sfortuna, il primo anno.
Attendo ansiosa il tentativo successivo, nel marzo dell’anno dopo, ma accade esattamente la stessa cosa; Morena aprirà ad aprile.
Mi arrendo, ci sono storie d’amore che non possono nascere evidentemente.

Che cosa sarebbe successo?
Cosa mi avrebbe detto la pancia al primo assaggio?
Non lo avrei mai saputo.

E invece il destino fa scherzi buffi ma anche regali e quindi, qualche settimana fa, eccomi finalmente davanti al mio oggetto del desiderio.
Che poi quando mi accanisco, non c’è storia. Sono un’ariete d’altronde.
Spero solo che questo accanimento porti a qualcosa di goloso.Le marchese del Gusto menu da Morena

Il Chiosco da Morena è una struttura in marmo, con una tenda verde. Una volta era un’edicola e ora una tappa gastronomica obbligata ad Ancona.
Nella piazza tavoli apparecchiati con tovagliette di carta con le specialità del giorno scritte in uno stampatello aggraziato (amo i dettagli anche nelle situazioni più semplici; per me fanno sempre la differenze).

Mi avvicino alla signora Morena e curioso nel banco refrigerato: ostriche, lumachine, gamberi, fasolari, moscioli di Portonovo e baccalà.
Ogni genere di preparazione, calda o tiepida, più o meno abbondante.
L’imbarazzo della scelta insomma per una pausa pranzo self service, nel bel mezzo di una delle piazze più suggestive di Ancona, con del cibo preparato ad hoc, proprio come farebbe una mamma.

Allora ordino, mi siedo e assaggio.
Il risultato? Ne è valsa la pena attendere.
Un momento semplice, pieno di gusto genuino, in cui lo sguardo si perdeva nel candore della città, il palato rincorreva il mare poco distante e l’olfatto zigzagava inebriato.

Insomma, i colpi di fulmine e l’istinto vanno inseguiti sempre, soprattutto se hanno un profumo dannatamente buono.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...