Souvenir: il Pad Thai a modo mio

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Come avrete capito, noi Marchese ci siamo unite nel nome della nostra bella regione. Siamo legate al nostro territorio, innamorate dei suoi frutti e felici di poterci svegliare in mezzo a cotanta bellezza. D’altra parte ci consideriamo persone dinamiche e curiose, non riusciamo a stare ferme un attimo e le nostre riunioni somigliano più ad una sessione di Paintball War. Le idee vengono dal continuo brainstorming, dalla serissima voglia di divertirci insieme e soprattutto dal piacere di mettere in campo il nostro sapere.

Quindi, da brava viaggiatrice radicata e fedele, visito posti nuovi con la voglia di portare a casa souvenir da lontano, sapori, suggestioni, nuove idee. Come Silvia ci ha parlato del profumo provenzale, io oggi vi racconto un po di Asia.

Il piatto che vi propongo mi appartiene al 100% per tre motivi. Il primo perché mi ha permesso di utilizzare tanti ingredienti lasciati a metà dal giorno prima, riciclando quella mezza verdura avanzata e finendo il barattolino di miele che è lì da una vita. Il secondo perché è l’apoteosi del “quanto basta”, niente pesi e misure per me, ho poca pazienza, faccio casino con i numeri e mi fido solo del mio assaggio. Il terzo perché profuma di Thailandia, il paradiso terrestre in cui ho avuto la fortuna di spendere due settimane ad Agosto.

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Le ricette che da sempre prediligo sono quelle che io chiamo “pulisci-frigo”. Deve essere un retaggio degli anni universitari, quando la mia formazione culinaria ha avuto inizio, causa mancanza di mamma chioccia e budget limitato. Erano anni in cui un risotto o una frittata venivano fuori da quello che rimaneva, dall’ avanzo della sera prima, dalle spese racimolate dei vari coinquilini. Quelle cene creative, magari poco giuste di sale, ma tanto tanto spassose. Immagino che molti di voi si riconoscano in questa immagine.

E poi la Thailandia… la jungla che si tuffa dentro al mare verde e i tramonti emozionanti, i paesini caotici e le persone sorridenti. Un tuffo al cuore persino per una persona poco romantica come me.

Ieri sera ho shakerato serate scanzonate, cene in spiaggia e insegnamenti materni e li ho impiattati a dovere, con il nome di “Pad Thai a modo mio”.

Per chi non lo sa, il Pad Thai è un piatto composto da tagliolini di riso saltati in padella con uova, salsa di pesce, succo di tamarindo, peperoncino, più varie combinazioni di germogli di soia, gamberetti, pollo o tofu, guarniti con arachidi sbriciolate e coriandolo. Normalmente viene servito con un pezzo di lime, il cui succo può essere aggiunto insieme agli altri condimenti. (Fonte: worldfood.it)

Lo si può trovare in qualsiasi chiosco o ristorantino, da Bangkok alle isole più selvagge e oserei paragonarlo alla nostra lasagna, tante sono le varianti e le personalizzazioni possibili.

Io ho deciso di metterci del mio e specialmente ho deciso di non fare la spesa, per cui i tagliolini sono stati sostituiti da spaghetti di riso già in dispensa, i gamberi e la salsa di pesce con una carne marinata che avevo già a riposo in frigo, il succo di tamarindo con quello di pompelmo e salsa di soia biologica, le arachidi con le noci tritate, a conferire una piacevole texture croccante. Che diciamocelo, non guasta mai.

Il tocco personale: peperoncino e cedrina appena colti dal balcone di casa e zucchine del contadino tagliate a listarelle, perché per me un po’ di verdura ci vuole in ogni piatto.

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La composizione è semplicissima, basta preparare singolarmente le componenti.

Per la carne ho utilizzato un carpaccio di manzo marchigiano, tagliato a listarelle e fatto marinare con olio, miele alla lavanda, limone, pepe, aglio, timo e cedrina. Il tempo di riposo può variare a seconda dei gusti, personalmente la lascio a macerare anche 10 ore in frigo, in modo che gli aromi restino impressi e la carne venga cotta nel suo brodo, come si suol dire.

Le zucchine sono la parte più banale, tagliate a bastoncini sottili, tutti della stessa dimensione in modo da permettere una cottura omogenea e veloce. Appena scottati nel wok a fiamma alta con un filo d’olio, salsa di soia e le noci tritate.

La cottura degli spaghetti di riso è velocissima, bastano due minuti in acqua salata, una passata veloce sotto l’acqua fredda corrente e poi via a saltare nel wok, insieme alle zucchine già pronte.

Ho unito la carne e il suo brodino 5 secondi prima di spegnere la fiamma. Ho guarnito con pomodorini freschi tagliati a cubetti, un’altra spolverata di noci e l’uovo sbattuto con un pizzico di pepe, stile carbonara, mantecato a fuoco spento.

Una spruzzatina di lime, qualche seme di peperoncino fresco a dare un tocco di brio …et voilà, la mia ricetta fusion a costo zero è servita.

Usare 4-chette o bacchette a seconda di quanto ci sentiamo internazionali o locali 😉

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