Una storia d’amore e frittelle all’anisetta Meletti

di Dorina Palombi

Le Marchese del Gusto

Suona la sveglia, che mi strappa dal mondo dei sogni.
Tasto appena intorno a me e sento la morbidezza del piumone, ancora caldo dal mio corpo. Spingo la mano oltre, dall’altra parte del letto. Il vuoto, se non fosse per un biglietto

ore 11.00 Caffè Meletti

Gli occhi danzano per la stanza scorgendo i morbidi drappeggi di Palazzo Guiderocchi; la finestra con gli infissi in legno filtra il candore del travertino che ricopre e fa brillare Ascoli Piceno.
Sono a casa. Sorrido.

Sono le 10.00 e ho giusto un’ora di tempo per prepararmi all’appuntamento. Sento la seta morbida che mi accarezza, poi casca sul pavimento in marmo. La doccia è una splendida melodia che rompe il silenzio, come la pioggia di un temporale estivo.
La freschezza del bagnoschiuma alla menta mi sveglia definitivamente ma mi accorgo che il sogno non si interrompe.

E’ un viaggio, il mio, all’insegna di un sentimento perduto, elegante, gentile, premuroso.
Quando ho questa necessità so per certo dove fuggire: ad Ascoli, in quella città che non esiste, che è anche un po’ difficile da raggiungere e, per questo, preservata dal tempo.

La morbidezza delle spugne mi coccola ancora un po’. Cerco pigra qualcosa da mettere, che sia femminile e un po’ naif, che lasci fuori ottobre ma che accolga il sole ancora caldo.
Opto per una gonnellina in tulle e un maglione in cashemire. Stivali comodi ai piedi.
Esco dalla mia stanza, scendo le rampe di scale godendomi ogni scorcio di questa meraviglia e desiderando che questa gentilezza non svanisca mai.

Le Marchese del gustoGiusto qualche passo e sono in Piazza del Popolo. I suoi monumenti così antichi e ugualmente leggeri, l’aristocrazia picena che passeggia ticchettando sul pavimento splendente e lui, alla mia sinistra, a proseguire questo sogno ad occhi aperti: il Caffè Meletti

Le Marchese del Gusto

Sono in una delle piazze più belle d’Italia, in un salotto dove godersi lo scorrere della vita, comodamente seduta a un tavolino, nell’attesa di un caffè doppio e qualche dolcetto fatto a regola d’arte.
Arriva la mia ordinazione: la tazza in porcellana fine, l’aroma maschile e deciso della miscela, il cucchiaino che gira tintinnando, il profumo dello zucchero a velo delicato come una ballerina.
Chiudo gli occhi e mi godo tutto, respirandolo a fondo, godendomi ogni rumore.
Arriva un bacio che profuma di anice. E’ delicato, morbido, deciso, fresco.
Apro gli occhi ed ecco il mio cavaliere, con gli occhi impastati nei miei, le labbra carnose e il sorriso disarmante.
Davanti a lui alcune frittelline e un bigliettino: “buona giornata, Marchesa”

Le Marchese del Gusto

FRITTELLE ALL’ANISETTA MELETTI

Ingredienti
100 g di ricotta
un uovo
2 cucchiaini di zucchero
1 cucchiaino di lievito per dolci
2 cucchiai di anisetta Meletti
1/2 scorza di arancia grattugiata
40 g di farina 00

olio di semi vari per friggere
zucchero a velo

In una ciotola capiente metti la ricotta, l’uovo, lo zucchero e ammorbidisci il tutto con un cucchiaio di legno. Aggiungi la scorza d’arancia e l’anisetta Meletti continuando a mescolare.
Setaccia sopra il composto la farina e il lievito e amalgama questi ultimi due ingredienti. Dovrai ottenere un composto omogeneo e senza grumi.

Scalda un pentolino con abbondante olio da frittura, inumidisci un cucchiaio con pochissimo olio (così la pastella scivolerà più facilmente) e tuffa il composto nell’olio ben caldo. Le frittelline si gonfieranno immediatamente; lasciale dorare poi scolale su carta assorbente.

Prima di servire cospargi con abbondante zucchero a velo.

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