Metti un sarto in cantina

di Letizia Federici

Metti un sarto in cantina

Oggi vi prendo per mano e vi racconto il vino in maniera differente.
Partirò da una zona, quella di Serra de Conti.
Partirò da tre casali e una cantina, dal cuore delle Marche, fatto di borghi e tradizioni. Partirò da 60 ettari di terreno di cui, quasi la metà, dedicati a vigneti.
Poi proseguirò con un sarto, che ha deciso di vestire tutto questo con charme ed eleganza.

Vino e alta sartoria sono molto simili.
Ognuno di noi è destinato ad avere un vino che lo racconta meglio di altri, e un vestito che calza a pennello e fa sentire perfetti.
Gli abiti accarezzano la pelle, la avvolgono, stringono dove devono e si lasciano andare discretamente su punti in cui deve essere l’immaginazione a fare da padrona.
Lo stesso si può dire del vino: accarezza il palato, lo solletica, lo diverte e lascia ai pensieri la libertà di espressione.

L’unione quindi tra CasalFarneto e LucaPaolorossi è destinata a suggellare questo amore tra abiti e vini.
La cantina di CasalFarneto produce principalmente Verdicchio seguito a ruota da Montepulciano, Cabernet, Sangiovese e Merlot.
Tre parole per descriverli: passione, dedizione e rispetto per l’ambiente in un risultato ottimale e pluripremiato
Luca Paolorossi, sarto di Filottrano (da sempre terra di tessuti) da generazioni, è innamorato della bellezza, della vita, dell’esuberanza delle emozioni.
Sei immediatamente ubriacato dalla sua grinta che sembra uscire da una magnum di bollicine: eterno ribollire di idee, progetti, sempre senza sosta.

Le Marche quindi nella loro espressione più frivola. Non certo in senso dispregiativo ma, al contrario, sinonimo di felicità esuberante: quella di una tavola imbandita, di un vino leggero e della bellezza a perdita d’occhio della campagna marchigiana.

Domenica 13 dicembre tutto questo diventerà realtà proprio a Casalfarneto grazie a “Un Sarto in Cantina”, dove l’unione di eccellenze marchigiane farà la forza a favore dell’Ospedale di Fano, che necessita di fondi e materiali per il reparto dedicato ai malati di autismo e una delle poche strutture della regione che danno voce a tutti quei bambini che a loro modo vorrebbero comunicare, ma non riescono ad entrare in contatto con il nostro mondo caotico.

Durante il pranzo, infatti, saranno distribuiti i biglietti della lotteria del Sarto; in palio ricchi premi, da 4-chetta vestita in velluto, cachemire di Nuvola, cappelli di Passagrilli, un dipinto inedito e realizzato in diretta da Eugenio Morganti e un buono vacanza da spendere da Incontri Europei a Jesi.

Un’occasione per brindare al Natale, allietati dalla musica di Jonathan Iencinella in collegamento con Radio Arancia, dall’affabile Danilo Solustri, responsabile della Cantina, instancabile stappatore e grande supporto al nostro chef della giornata, il giovanissimo Max Santoni: insieme hanno creato una leccornia tutta pesce e Verdicchio degna di un Marchesato.

Altra presenza doc, il fotografo Maurizio Paradisi, che per l’occasione realizzerà ritratti degli ospiti in mezzo alle botti o immersi nelle dolci colline: un ricordo favoloso di una domenica di dicembre e collezione inestimabile per Casaslfarneto.
E ancora:un tour in cantina per apprezzare il lavoro quotidiano, due fuoristrada a disposizione per prendersi una pausa e farsi un giro nelle campagne circostanti, i migliori vini di Casalfarneto, incoronati dalle guide anche in questo 2015 e tanta voglia di concludere l’anno in bellezza.
E noi Marchese, cosa c’entriamo?
La nostra Letizia è stata scelta per organizzare e concertare questo caleidoscopio di scintillanti marchigiani… a conferma del fatto che, se hai a che fare con 6 donne, poi non ti spaventa più nulla 😉

PS: Volete sbirciare il menù?

Salumi Carsetti e pane artigianale per aprire le danze appena arrivati…
per poi passare all’Antipasto:
Tataki di tonno, cipolla di Tropea in agrodolce, crema di olive taggiasche e chips.
Primo:
Risotto con triglie arrosto e tartufo di Acqualagna di Massimo Montali
Secondo:
Orata dell’Adriatico, Caponata di zucca gialla e carote, olio di maggiorana
Tagliere di formaggi di fossa di Domenico Balducci
… e infine una nota dolce grazie ai cioccolatini di Riccardo Pelagagge e I panettoni di Cugnoli e Vitaloni.

In abbinamento:
Primo, il Metodo Classico di benvenuto
Grancasale 2012
Crisio 2012
Cimaio 2011
Ikon, il Passito dell’ arrivederci

Un ringraziamento speciale va a Fabio della GiStar, senza il quale ci saremmo dovuti accontentare di un pic nic.

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