Il senso delle Marchese per il benessere

di Dorina PalombiLe Marchese del gusto

Il benessere è qualcosa di personale, di privato.
Ognuno trova la pace interiore in diversi modi: nello sport, nelle uscite con gli amici, nel caos di un concerto o nella pace di una casa silenziosa.

Per quest’anno mi sono fatta una promessa: stare bene con me stessa, prendermi cura di me e del tempo che ho a disposizione per coccolarmi.
Ognuno dovrebbe farsi un regalo del genere.
Bisognerebbe avere attaccato al frigorifero una lista: cose che rimettono in pace con il mondo, che riportano il respiro al giusto ritmo: un bicchiere di vino, un tè con le amiche, un libro comodamente sdraiate sul divano, una cena speciale a due, un bagno profumato, una passeggiata al mare, una camminata in mezzo al verde.

Personalmente, quando ho bisogno di staccare dalla routine, entro in cucina, annodo il grembiule e creo il mio ambiente perfetto.
Le luci restano spente, al di fuori di quella della cappa.
Accendo la mia candela preferita e lascio che la musica avvolga il buio.
Avete mai cucinato con Chet Baker? Dovreste.
Poi apro il vino, lo lascio respirare qualche minuto.
Il mio è una Lacrima di Morro; mi sto coccolando d’altronde.
Scelgo un maglione comodo come un abbraccio e caldo come uno sguardo indiscreto. Poi jeans rubati dall’armadio di lui e piedi scalzi (ma con lo smalto rosso of course).

Le Marchese del Gusto

Intanto penso a cosa preparare: pasta integrale con verdure saltate. 
Letizia vi ha già detto quanto è importante scegliere il grano giusto per stare davvero bene. Ma oggi a voi penso io.
Quindi sedetevi comodi e versatevi un bicchiere. La sentite la musica che distende i nervi? State già meglio vero?

Ho pensato di coccolarci (ormai siete nella mia cucina e quindi coccolo anche voi) con una pasta di farro non solo Made in Marche, ma proprio della mia zona, il fermano.
A Milano non è semplice inseguire il richiamo di casa ma quando trovo un prodotto che arriva da Campofilone non ho freni alla curiosità.
Oggi ci pensa Gabriele Marcozzi con le sue Fermanette a scaldare il mio cuore.
Ho scelto i gigli al farro da abbinare a patate, taccole, carote e pomodori secchi.
Piena di fibre, povera di grassi, sextainable nella forma, proprio quella forma che mi ricorda le mie amate colline marchigiane, decisamente diverse dalla languida nebbia lombarda. Vi sto coccolando perchè, oltre a essere considerato la più antica tipologia di frumento coltivato, il farro può essere utile per proteggere l’apparato digerente da malattie come le gastriti e da disturbi come il ristagno della bile nell’intestino.
Il consumo di farro viene talvolta consigliato nelle diete dimagranti. Si tratta infatti di un alimento saziante, che può aiutare a limitare le quantità di cibo e di calorie introdotte durante i pasti. Il suo contenuto di fibre insolubili favorisce la pulizia dell’intestino e la depurazione dell’organismo.

Ulteriori benefici del farro riguardano la riduzione del rischio di aterosclerosi. Inoltre, il contenuto di niacina di questo cereale contribuirebbe ad abbassare i livelli di colesterolo LDL e il rischio cardiovascolare. Il consumo di farro è considerato utile per ridurre il rischio di diabete di tipo 2. Il suo elevato contenuto di fibre e di elementi nutritivi benefici contribuisce alla prevenzione di insulino-resistenza, ischemie e obesità.
Ricordate però che questo alimento contiene glutine e non è adatto per chi è celiaco.

Pasta di farro con verdure saltat

Riempio nuovamente il bicchiere e metto l’acqua per la pasta sul fuoco.
Pulisco le patate e le carote, tagliandole già a cubetti in modo da avere una cottura veloce. Taglio velocemente le taccole a striscioline, proprio come i pomodori secchi.
Scaldo un po’ di olio dei pomodori secchi e faccio soffriggere un po’ di cipolla con i bocconcini di pomodoro.
Apparecchio la tavola con un lino grezzo color glicine, nel frattempo.
Mai apparecchiare approssimativamente; siete i vostri ospiti speciali d’altronde, anche quando pranzate da soli.

E’ tempo di aggiungere le verdure pulite, salare, pepare e insaporire con un cucchiaino di brodo vegetale granulare.
Aggiungete un mestolo di acqua di cottura, coprite e fate cuocere per venti minuti. 8 minuti prima buttate la pasta e cuocetela.
Tenete un po’ di acqua ancora, scolate la pasta e saltatela in padella.
Profumate con basilico fresco tritato finemente.

A tavola! E’ pronto.

 

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