Un trenino dalle Marche verso… Mantova e le sue tradizioni

di Eleonora de Marchi

Proprio il mercoledì di inizio Qaresima, il mercoledì delle ceneri, in provincia di Mantova, per tradizione, si consumano i bigoi con le sardele, ovvero spaghetti con le acciughe.
In quel di Castel d’Ario (MN), va in scena la trasgressione: la piazza si popola di gente proveniente da tutta la provincia e vengono distribuiti, a quintali, caldi e gustosi bigoi con le sardele.

Le Marchese del Gusto

Questa festa popolare risale al 1848, quando allora il cibo era polenta e aringa affumicata e, attorno alla metà degli anni ’20, sostituito con questi tradizionali spaghetti di pasta all’uovo.
Il significato era una forte ribellione al potere politico e religioso, nel tentativo di infrangere le regole di una rigida separazione fra le classi sociali.
Fu un atto di coraggio per quei tempi.
Del resto, Castel d’Ario, ha dato i natali a Tazio Nuvolari, mitico pilota automobilistico, che di coraggio ne aveva tanto da diventare una leggenda…

Tazio Nuvolari

Nel 1848, in pieno dominio austriaco, i ceti degli affittuari, dei commercianti e degli artigiani erano esclusi dal potere politico perchè non possidenti e, non tenendo conto dei divieti, promossero per il mercoledì delle ceneri (giorno di penitenza) una pubblica distribuzione al popolo di polenta, aringhe, cospettone e vino piccolo.

Sotto questo aspetto conviviale si celava una forte tensione sociale e si dava a questa manifestazione un significato politico a sostegno del movimento contadino e operaio e anticlericale

... si venga nel paese dei dannati profanatori della Quaresima...

Col passare del tempo si attenuò il significato politico, ma la festa continuò ad essere considerata un affronto alle pratiche della Chiesa che imponeva il digiuno.
Il carattere festaiolo fu sempre osteggiato  dal regime fascista e dalla Chiesa.
Una dispensa particolare della Chiesa nel 1970, fu concessa agli abitanti e a tutti coloro che si trovavano in loco il mercoledì delle Ceneri.

Come prepararle?
Intanto la pasta.
I bigoli sono uno spaghettone fresco, fatto con il torchio. Venivano preparati nel periodo pasquale proprio per l’utilizzo di farina e acqua, privando l’impasto delle uova nella versione di magro.
Per provare a casa la ricetta possono essere sostituiti con bucatini o spaghettoni.
Il condimento invece va preparato con sardine dissalate, pulite e fatte saltare in abbondante olio.
Una opzione è l’aggiunta di tonno sott’olio alle sardine. Assaggiate sempre prima di aggiustare di sale vista la sapidità già importante del pesce.
Saltate la pasta in questo sughetto con un pochino di acqua di cottura da legante. Una bella grattugiata di formaggio e buon appetito!

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