Il Verdicchio tra Jesi e Matelica. Francesco Annibali

di Dorina Palombi

Il Verdicchio tra Jesi e Matelica

Non è semplice scrivere un libro su cibo o vino.
Rischi di cadere in tecnicismi non comprensibili ai più, di annoiare, di allontanare chi stava cercando di avvicinarsi a un territorio sconosciuto.
Rischi di far diventare un manuale ciò che poteva essere un bellissimo romanzo.

Francesco Annibali ha scritto un romanzo. E pure meraviglioso.

Ho acquistato il suo ” Il Verdicchio tra Jesi e Matelica” su Amazon, in formato eBook, con la speranza di percorrere quel territorio e scoprire di più su un vino portabandiera delle Marche, sulle differenze tra Jesi e Matelica, sui produttori migliori e sulle caratteristiche da tenere bene a mente.
Il risultato?

Francesco mi ha preso virtualmente per mano, raccontandomi diverse storie


La prima arriva da un passato in cui le Marche erano divise in tre vaste amministrazioni per poi passare allo Stato Pontificio e al Regno d’Italia.
Mi racconta dei vitigni presenti durante i primi anni del regno, delle vicissitudini e dei cambiamenti, proprio come si passa dal Medioevo al Rinascimento.

Poi passiamo dalla storia alla geografia in un viaggio da Pesaro ad Ascoli, dal Bianchello del Metauro al Pecorino.
Niente è lasciato all’immaginazione, tutto è spiegato nei minimi dettagli, quasi sorvolando in parapendio tutta la regione con un fedele amico che ti indica i luoghi migliori e i vigneti coltivati.

I castelli di Jesi

Con il nostro aereo immaginario atterriamo proprio tra Jesi e Matelica e Francesco si fa più preciso.
Entriamo nella terra del nostro protagonista: la Val Misa, la Valle Esina, le rive sinistra e destra dell’Esino.
Perchè i protagonisti sono, in realtà, due fratelli gemelli. Sembrano identici ma hanno caratteri differenti: caldo e sensuale uno, introverso e minerale l’altro.

Quale preferire?
Dipende dai gusti ovviamente ma l’autore si sofferma su ogni minimo particolare per non lasciare nulla al caso.
Perchè l’uomo, come il vino, dipende dalla terra in cui nasce.
Perchè ogni uomo ha un suo vino ben definito, che in qualche modo lo racconta di rimando.

Il libro si conclude con una preziosa lista di cantine che vale la pena visitare e vini che bisogna avere in casa.
Una guida preziosa, quella di Francesco Annibali, un libro piacevole da leggere, che del Verdicchio ha tutte la caratteristiche: fresco, intenso, inebriante, unico.

Grazie Francesco per aver colmato la lacuna ventennale sulla letteratura enologica marchigiana.

 

 

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