Torta pasqualina con bietole e uova di quaglia

di Dorina Palombi

Torta pasqualina con le coste

Domenica si avvicina e con lei la Pasqua. Tempo di scampagnate, tavolate rumorose, sole sulla pelle, dolce far niente elevato all’ennesima potenza e pancia piena, pienissima!!

La domenica e il pranzo all’italiana hanno la loro massima espressione proprio nella Pasqua.
Quindi, per il menù vi veniamo in soccorso noi Marchese con una tradizione rivisitata, facilitata, con un pizzico di fusion interregionale che ci piace tanto.

La nostra base di partenza è il calendario di Marzo e la protagonista di oggi la bietola.
La Pasqua per me, ligure d’adozione, significa solo una cosa: torta pasqualina.

Inutile dire che ho preso la tradizione ligure, l’ho messa su un bel trenino per le Marche e l’ho rivisitata un po’, complice il poco tempo che abbiamo noi Marchese senza servitù.
Niente strati su strati di pasta come facevano le donne genovesi di una volta, che riuscivano addirittura ad arrivare a 33 strati per rendere gloria agli anni di Cristo.
Niente prescinseua, la cagliata tipica ligure a metà tra lo yogurt e la ricotta, ma vera ricotta di pecora made in Marche.
Niente uova classiche ma uova di quaglia, per una ricetta davvero sextainable.
Ma la bieta si, quella l’ho tenuta!
Se lo desiderate potete sostituirla con gli spinaci o con i carciofi per un risultato ancora più fresco (in Liguria usano il carciofo spinoso violetto della piana di Albenga).

Uova di quaglia

Perchè le uova di quaglia che sono piccine piccine?
Perchè anche la nostra torta lo sarà!
La nostra pasqualina l’ho pensata infatti per un bel picnic tra le colline marchigiane dato che, del comfort food ha tutte le caratteristiche: può essere preparata anche la sera prima, è comoda da trasportare e buonissima anche a temperatura ambiente.
Ho utilizzato quindi una tortiera dal diametro di 12 cm ma andranno benissimo anche gli stampini per i muffin. Vi basterà tagliare con un coppa pasta tante piccole basi con cui foderare lo stampo, farcire poi con il ripieno e chiudere con un altro strato di pasta.

Torta pasqualina

Ecco quindi la prima ricetta che vi proponiamo per una Pasqua Sextainable, da abbinare a un bianco ghiacciato e ruffiano, magari un Offida Passerina.

Torta pasqualina con biete e uova di quaglia

INGREDIENTI PER UNA TORTA DA 12 CM
un rotolo di pasta sfoglia rettangolare
200 g di ricotta di pecora

un cespo di bietole
4 uova di quaglia
1 uovo

sale e pepe
maggiorana

Accendete il forno a 180 gradi e portatelo in temperatura. Nel frattempo pulite le bietole sotto acqua corrente e tagliatele a listarelle. Lessatele in abbondante acqua salata per 10/15 minuti in modo da rendere i gambi più morbidi.
Con la tortiera, create un cerchio dello stesso diametro della stessa sulla pasta sfoglia e ritagliatela. Sarà la parte superiore che chiuderà la nostra torta.
Foderate la tortiera con la rimanente pasta sfoglia lasciandola uscire leggermente con i bordi che dovranno essere ripiegati su loro stessi in modo da sigillare bene l’interno.
In una ciotola unite le bietole (scolate e lasciate raffreddare), la ricotta di pecora, la maggiorana, il sale e il pepe (controllate prima il sapore e poi regolate di sale. La ricotta di pecora è già saporita). Mescolate con un cucchiaio fino a rendere il composto morbido e omogeneo.
Farcite la tortiera con il composto premendo bene in modo da riempire tutta la base.
Con le dita formate 4 incavi, rompete le uova di quaglia e lasciatele scivolare all’interno. Con il calore della cottura si rassoderanno diventando non solo buone ma anche bellissime al taglio. Salatele leggermente in superficie.
Coprite con lo strato di pasta precedentemente tagliato inserendo i bordi all’interno della base già presente. Girate la pasta esterna su se stessa così da creare un cornicione che sigilli bene le due superfici di sfoglia.
Se volete potete creare dei piccoli decori con la pasta sfoglia rimanente.
Spennellate con l’uovo leggermente sbattuto e infornate per 25 minuti.
Trascorso questo tempo alzate la temperatura a 200 gradi per altri 10 minuti in modo da dorare bene la superficie. Controllate sempre la cottura in modo da non far bruciare la superficie.
Ed eccola, appena sfornata.
Lasciatela raffreddare una decina di minuti (o tutta la notte se la preparate il giorno prima), mettetevi il rossetto rosso e gli occhiali da sole e fuori, in macchina, verso il verde dei prati ma anche il blu dell’Adriatico!

Torta pasqualina

 

 

 

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