Urbino. Nice to eat you

di Dorina Palombi

Le Marchese del Gusto

Vi capita mai di immaginare città che vorreste vedere in completa solitudine? Talmente piccole che vi basterebbe anche solo un giorno?
Ecco, insieme a Lucca, Urbino è una delle mete da fuga in solitaria.
Preparo virtualmente la valigia e programmo la mia giornata libera nella prima delle provincie marchigiane.
Non è semplice da raggiungere, quindi perfetta per scomparire 24 ore.
Arrivando in treno a Pesaro o Fano dovrete prendere il bus per raggiungere la città (partono ogni ora davanti alla stazione).
Quindi borsone comodo, poche cose dentro e pure comodo e via che si parte.
Immaginate la bellezza del viaggio lento e meraviglioso nell’entroterra marchigiano per arrivare alla culla del rinascimento? Dovreste perchè quando si inizia a prendere la vita con più calma, il corpo ne trae beneficio e inizia a rilassarsi. Occhi fuori dal finestrino e canticchiate le vostre canzoni preferite.
Quale playlist scegliereste?

Campagna marchigiana

Cosa vedere a Urbino

Si sa. Urbino è la culla del Rinascimento quindi, per quanto piccina, trabocca arte e storia da ogni angolo. Ecco le tre cose da vedere assolutamente, amanti o meno della cultura:
1) Palazzo ducale di Urbino: Federico di Montefeltro la chiamava casa dolce casa ed è una fortezza in miniatura che sovrasta la città dal 1444.
Amante dell’arte e degli artisti voleva un luogo accogliente per ospitarli.
La sua idea era quella di creare la città ideale, espressione di forza, potenza e cultura contemporaneamente. Essendo ansioso, accanto ai Torricini, fece costruire un bastione elicoidale per poter fuggire e controllare la città senza essere catturato.
2) La Galleria nazionale delle Marche: a km 0, la galleria è ospitata proprio all’interno del Palazzo Ducale. La collezione raccoglie opere dal 1300 al 1600 con nomi importanti quali Piero della Francesca e Raffaello Sanzio (da Urbino). Da vedere  l’opera La Città ideale  perché sono certa l’abbiate studiata tutti in storia dell’arte all’epoca della prospettiva e, se andate a Parigi per vedere la MonnaLisa, è doveroso venire a Urbino per vedere questo.
3) La casa di Raffaello Sanzio: e non ci vai a vedere casina di Raffaello?!?! La casa natale ospita poche opere per lo più giovanili ma vale la pena spenderci una mezz’oretta. Provate a immaginare la quotidianità del pittore; provate a immaginarlo intento a sciacquare i pennelli nel pozzo. Immergetevi nell’epoca e guardate il mondo con gli occhi di Raffaello. Sarà divertente e ve lo dico io che l’ho fatto a casa di Leopardi!

Formerly_Piero_della_Francesca_-_Ideal_City_-_Galleria_Nazionale_delle_Marche_Urbino

Dove dormire a Urbino

Sono una che le cose le fa e le fa bene. Quindi, dopo aver passato la giornata a Urbino tra storia e cultura, fotografando e scribacchiando appunti, verso il calar del sole ho solo il desiderio di rilassarmi. Urbino non ha molti alberghi all’interno del centro storico ma io ho scelto di allontanarmi e godere la vista della campagna e il silenzio della natura.

Urbino-Resort
Meta ideale l’ Urbino Resort, situato a pochi km dal centro ma facilmente raggiungibile.

Connubio tra natura e cultura, benessere e gusto, il mondo della Tenuta si compone di un hotel alloggiato nelle antiche residenze rurali, di un centro benessere con piscina, di un ristorante e pizzeria gourmet, di un maneggio e di un’azienda agricola biologica

Semplice dolce far niente, anima appagata dalla bellezza ma anche attenzione per il nutrimento del corpo. Diversi i prodotti che il Resort utilizza e propone provenienti dall’azienda agricola interna: vini che non prevedono OGM o fertilizzanti di nessun genere, olio che viene coltivato rinunciando allo sfruttamento eccessivo per salvaguardare gusto e territorio, miele con cui partire alla grande dalla colazione scegliendo tra quello millefiori, di acacia o di bosco ( o non scegliendo affatto)

URBINO DEI LAGHI - TENUTA SANTI GIACOMO E FILIPPO - MARCHE

Poi il ristorante Urbino dei Laghi dove provare la cucina classica marchigiana ed emiliana (siamo in terra di confine e mai come in cucina ci si accorge della fragilità dei limiti) o divertirsi durante un corso di cucina.

Cosa mangiare a Urbino

Della Casciotta ve ne abbiamo abbondantemente parlato. Ma un altro street food da provare è la crescia sfogliata di Urbino. Grande il paragone con la piadina romagnola e altrettanto versatile, va riempita con ciò che più vi va, dalle verdure ai formaggi di fossa fino al prosciutto o al salame.

Poi da assaggiare sono i passatelli ottimi in brodo come con il sugo e da ordinare con il meglio della selvaggina o, perchè no, con i vicini tartufi di Acqualagna.

E per rendere questo un mondo migliore accompagnate tutto con gli eccellenti vini della zona: il Bianchello del Metauro è il nostro super eroe!
Un vino dal colore paglierino, fresco, delicato e armonico, perfetto per accompagnare il giorno nella notte e godere del frinire dei grilli e dell’estate che si avvicina.

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