Cosa vuol dire essere Sextainable

di Dorina Palombi

Sextainable

Sextainable è un concetto nuovo (magari meno per chi ci segue dagli esordi) ma che subito mi è entrato sottopelle.
Eravamo a Identità Golose, io e Letizia, davanti ad un bicchiere di Berlucchi, appena conosciute ma già con mille idee per la testa e un progetto nuovo che riempiva gli occhi e gonfiava il cuore.
Proprio lì, un anno fa, sono nate le Marchese del Gusto.

“Saremo Sextainable” mi disse. E io le credetti immediatamente.
Perché tra tutte e due, sexy, davvero non ci sentiamo.
Ma Sextainable sì,  un sacco!
Ma che significa, vi chiederete?
Dividendo questa parola in due, avrete sexy e sustainable: seducente e sostenibile.

Le Marchese del Gusto

Seducente come chi ha voglia di condividere esperienze senza sentirsi superiore o salire in cattedra, come l’amica della porta accanto che ha trovato un prodotto buonissimo e ha voglia di dirti “Provalo anche tu!”
Sostenibile perché dalle cose belle si traggono solo benefici, senza distruggere ma, al contrario, fertilizzando e donando vita nuova, proprio come i piccoli produttori che credono nei loro sogni o i giovani diplomati che hanno davanti un futuro professionale su cui investire.

Cocktail Sextainable

E allora eccoci, con quella seduzione fatta di freschezza e simpatia.
Proprio come la campagna marchigiana che affascina al primo sguardo, con la ginestra che si tuffa nel Conero o il grano che litiga con i tulipani per avere la meglio.
Quella semplicità disarmante dei piccoli borghi dell’entroterra composti da una manciata di case e un bar di paese dove, nei caldi pomeriggi estivi, senti il vociare della solita partita a carte.
Quella dello stesso posto, stessa ora, stessi amici di sempre con cui fermarsi per un bicchiere in cui affogare le tensioni o per un digestivo prima di tornare a casa.
Quella delle piante cariche di frutta, del campo da arare, della pasta da tirare o degli animali da accudire.
Ma anche quella del tramonto con il sole che si tuffa dietro l’ultima curva, il rumore delle cicale a notte fonda che è la migliore delle ninna nanne, la brezza dal mare che accarezza la pelle umida, il maglione morbido che ripara dal clima deciso che arriva dai Monti Sibillini.

Marco per Le Marchese del Gusto

E solo al mio fedele compagno di bisboccia potevo chiedere di rendere tutto questo un cocktail.
Gli ho chiesto di creare qualcosa che fosse semplice, country e che gli ricordasse la campagna più selvaggia. Non ha avuto esitazioni, sapeva benissimo di cosa stessi parlando.
Da buon maremmano, ha pensato alla frutta di stagione gonfia di sole, al classico vermouth che fa subito Bar Sport, al ghiaccio che tintinna nel bicchiere a indicare la fine di una cena, al gin che toglie fronzoli e smancerie e ha creato un cocktail davvero Sextainable: sincero, genuino, indimenticabile, che odi o ami ma che certamente non accetta compromessi.
Come noi, gente del Centro, le cui uniche sfumature sono quelle del mare e del verde dei campi.

Le marchese del gusto

Sextainable 

4 ciliegie denocciolate
ghiaccio
2 parti di vino di visciole
3 parti di vermouth rosso
5 parti di Bombay

bacche di ginepro e rosmarino a decorare

In un mixer unisci la polpa di ciliegia, il ghiaccio e il vino di visciole in modo da facilitare il lavoro delle lame:
Aziona il robot e frulla il tutto fino ad ottenere una sorta di sorbetto. Versalo in un bicchiere da vino rosso poi aggiungi il vermouth e il gin in modo da allungare il composto.
Decora con bacche di ginepro e rametti di rosmarino.

 

 

 

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