Borghetti Colada

di Dorina Palombi

Caffè Boghetti

Quando torno nelle Marche il tempo si ferma. Anzi no! Torna addirittura indietro.
Riprendo il respiro regolare, il passo calmo, mi godo la bellezza sincera di ogni paesaggio e della vita che scorre morbida.
Tornare nelle Marche significa tornare bambina, soprattutto ora che l’estate ha ingranato a pieno regime.
Mi godo le emozioni vintage dei piccoli borghi e dei paesaggi marittimi.
E allora, dal treno, mi Immagino la costa adriatica qualche estate fa.

Mi immagino Elvis canticchiare dalla radio insieme al Quartetto Cetra che, meglio di Teorema, metteva in guardia le giovani fanciulle dai baci dati a mezzanotte sotto lune galeotte.
Immagino la rotonda a mare e il nostro disco che suona..
Immagino gli chalet pieni di sogni e cotte leggere.
E poi, soprattutto immagino il cibo.

E se penso all’emblema del vintage a tavola, penso al Caffè Borghetti, orgoglio regionale nato nel 1860 dall’idea di Ugo Borghetti.
L’idea in questione era creare un liquore di vero caffè espresso per celebrare la nuova linea ferroviaria che partiva dalla sua Ancona per arrivare a Pescara
Quella offerta ai viaggiatori della stazione vicina al suo Bar Sport era una miscela di caffè e alcool, successivamente migliorata e prodotta sempre più in grande, tanto da trasferirsi a Roma e produrre il Caffè Borghetti a livello industriale.

I dissesti finanziari degli anni 70 portarono il marchio al fallimento e, dopo un breve periodo di “successione” jesina con la ditta Barovecchio, il liquore finì acquisito da Carpano prima e dalla  Fratelli Branca nel 1982 che lo lanciò a livello internazionale, rilevando la metà rimanente dell’azienda nel 2002.

Secondo la ricetta tradizionale, per preparare questa miscela scaldacuore bisogna sciogliere 200 g di zucchero e 300 cl di acqua tiepida in una bottiglia da un litro, poi aggiungere sette tazzine di caffè e 300 cl di alcool puro.
Si lascia riposare 12 ore poi si aggiunge un pizzico di vanillina riempiendo fino alla fine la bottiglia di acqua fredda.
Dopo 40 giorni (da passare al buio!) il liquore sarà pronto per essere assaggiato.

Noi Marchese ci siamo affidate a Nora, una donna speciale, brianzola DOC che ci ha preparato un mix freschissimo per chiudere i pasti nelle serate estive, strizzando l’occhio ai bei tempi che furono.

Caffè Borghetti

Borghetti colada

Intanto prepariamo il bordo del bicchiere. Su un piattino versare un cucchiaio di caffè Borghetti; su un altro mixare un pochino di zucchero di canna e polvere di caffè. Intingere il bordo del bicchiere prima nella parte liquida e poi nello zucchero in modo da fissare i cristalli.

Ora il drink. In un blender mettiamo due palline di gelato al cocco ( o alla crema se preferite), 6 cubetti di ghiaccio, 2/5 di caffè Borghetti, 2/5 di rum al cocco (noi abbiamo usato il Malibu), 1/5 di crème de cacao bianco. Frullare il tutto per qualche secondo in modo da ottenere un composto vellutato e spumoso.
Con una forchetta intinta in crema di nocciola sporcare l’interno del bicchiere poi versare il drink.
Decorare con polvere di caffè e godersi il velluto rinfrescante di questa meraviglia tanto semplice quanto efficace.

 

 

 

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