Bianchello del Metauro

di Dorina Palombi

Bianchello del Metauro

“Mai cedere, rubare, ingannare o bere… ma se devi cedere fallo fra le braccia della persona che ami; se devi rubare ruba il tempo che vuoi per te; se devi ingannare, inganna la morte… e se devi bere inebriati dei momenti che ti tolgono il respiro.”

Questa è una delle citazioni che preferisco ed è perfetta, a mio avviso, per raccontarvi il vino di oggi e l’abbinamento che ho scelto per lui.
Il tema? La leggerezza.

Vi capita mai di vivere le cose in maniera più frivola dal punto di vista altrui?
Di trovare comunque il bicchiere mezzo pieno?
Di uscire dai casini, e respirare a pieni polmoni?
Eccola, allora la leggerezza.
Mai come in questo periodo cerco di focalizzarmi su di essa e trovare la positività.
E la immagino come un vino bianco, come qualcosa che fa sorridere e scalda l’animo, facendolo volare per qualche ora.

..se devi bere inebriati dei momenti che ti tolgono il respiro

Il Bianchello del Metauro è proprio il vino che incorpora in sé questa frase: leggero, perfetto per ogni occasione, semplice alla beva, socievole e conviviale.
Forse, e dico forse, vino minore della nostra regione -rispetto a Verdicchio o Pecorino- ma non meno di terroir.
Rappresenta infatti un vino DOC della Provincia di Pesaro e Urbino, prodotto in una realtà geografica che dall’Adriatico arriva ad abbracciare la dolcezza dell’entroterra, donando al calice una sapidità che si sposa con fiori bianchi e frutta estiva.

Le Marchese del Gusto

Ha in sé il colore dei bracciali che donano luce alla pelle abbronzata, i riflessi del sole quando si specchia nel mare in un’alba ancora tiepida, le schegge del giorno nuovo che penetrano dalle persiane sui corpi ancora sonnolenti ma anche le sfumature dei campi che passano dalle spighe di grano alla felicità dei girasoli
Ha in sé il potere dell’estate forse più di altri vini ed ecco perché ho pensato di abbinarlo a un antipasto

Perchè proprio in estate il gusto cede il passo alla convivialità e i piatti si fanno più rapidi.
Basta un niente: qualche fettina di pane, un po’ di salumi e dei frutti appena colti dagli alberi
Bastano gli amici, in fondo, e una tavola apparecchiata.

Bianchello del Metauro

Allora, per stasera, chiamate a raduno le persone di sempre.
Apparecchiate in giardino.
Affettate lonzini, pancetta e prosciutto.
Tagliate a spicchi i primi fichi di stagione, già succosi e zuccherini.
Mettete in frigorifero qualche bottiglia di Bianchello.

E stasera brindate a tutto ciò che rende le vostre giornate speciali, ai sorrisi, ai viaggi, alle emozioni, anche ai casini se vi va.
Ricordate poi tutti quei momenti che vi hanno fatto sentire vivi e leggeri, proprio come dopo un calice di vino, e prometteteveli senza sosta per i giorni a venire esattamente quegli attimi che vi tolgono il respiro.

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