Olio Gregori: non chiamatela solo oliva ascolana

Olio Gregori

Fine novembre.
Interno giorno in un calorosissimo ristorante di San Benedetto del Tronto, la Degusteria del Gigante.
Un pranzo il cui scopo, oltre a godere della cucina di Sabrina Tuzi e dell’accoglienza di Sigismondo Gaetani (e di cui vi parleremo prestissimo), è quello di unire alla stessa tavola prodotti e produttori che raccontano il piceno.
Uno di questi è Stefano Gregori, titolare dell’azienda omonima produttrice di oliva ascolana tenera a Montalto delle Marche

Stefano Gregori

La prima cosa che abbiamo notato dell’olio della famiglia Gregori è stato il packaging accattivante.
Inutile dire che amiamo i prodotti che sposano bontà e bellezza, quei prodotti che puoi sfoggiare in tavola senza bisogno di travasarli in un contenitore migliore.
Ma partiamo prima dalle origini e dalla storia di questa bella realtà Made in Marche

L’azienda attuale nasce nel 2009 dal desiderio della famiglia Gregori di rimodernare l’attività e renderla ancora più riconoscibile e radicata al territorio in cui sorge da 4 generazioni.
I campi di cereali, uva, frutta e olive vengono destinati interamente alla coltivazione di oliva ascolana del piceno DOP impiantando oltre mille ulivi.

Perché?
Per amore del territorio e del rispetto del prodotto finito, what else?
Così l’uliveto è ampio a sufficienza per permettere una buona aerazione alle piante, ha un impianto di irrigazione a goccia alimentato da un lago artificiale che viene riempito naturalmente dalla pioggia e un laboratorio di trasformazione delle olive in salamoia chiudendo così la filiera produttiva in azienda.
Più km 0 di così!!

Olio di oliva Gregori tenera ascolanaDal 2014 l’azienda è iscritta nell’elenco dei produttori, trasformatori e confezionatori di oliva Ascolana tenera del Piceno DOP.
Cosa abbiamo provato per voi e che da buone “vicine di casa” ci sentiamo di consigliarvi a occhi chiusi? (cliccando sui nomi andrete direttamente all’e-shop per acquistare il prodotto).

OLIVA IN SALAMOIA
Polpa consistente, tenera e che si separa dal nocciolo con una semplicità disarmante.
Le olive vengono raccolte a mano per via dell’estrema delicatezza in modo da evitare ammaccature.
Questa è dunque l’oliva perfetta per accogliere il gustoso ripieno di carne, essere fritta e diventare l’oliva all’ascolana famosa in tutta Italia

OLIO EXTRAVERGINE DI ASCOLANA TENERA
Le olive più piccole che non sono utilizzate per le olive in salamoia vengono sfruttate per produrre un olio leggero, dal sapore delicato che ricorda il pomodoro, il carciofo, la mandorla.
L’olio viene lavorato a freddo entro la sera della raccolta in modo da evitare l’ossidazione e garantire profumo e qualità al prodotto, conservati anche dal packaging fighissimo di cui abbiamo parlato all’inizio del post (anche dopo mesi).

Le Marchese del Gusto

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA BLEND BIOLOGICO
Fruttato, con sentori di erbe selvatiche, rucola, carciofo. Meraviglioso e basta.

PATE’ DI OLIVA ASCOLANA TENERA
Per la serie “non si butta via niente” ecco un patè freschissimo da condividere su crostini di pane (anche se noi abbiamo optato per la versione a cucchiaiate) fatto con le olive “meno belle da vedere”.

Le Marchese del Gusto

E per Natale ecco il mix tra Anisetta Rosati e Olive Gregori prendere vita in un panettone che è arte: grani antichi, profumo di anice che insegue bocconi di olive e limone.
Un bel regalo da mettere sotto l’albero e non vedere l’ora di scartare.

panettone-gregorirosati

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