Arquata del Tronto: il coraggio non trema

Coraggio: forza d’animo connaturata, o confortata dall’altrui esempio, che permette di affrontare, dominare, subire situazioni scabrose, difficili, avvilenti, e anche la morte, senza rinunciare alla dimostrazione dei più nobili attributi della natura umana.
Sul dizionario questa è la definizione della parola coraggio.
Le voci correlate sono fortezza (è una virtù che assicura, nelle difficoltà, la fermezza e la costanza nella ricerca del bene), speranza e paura.
Serve altro per raccontare Arquata del Tronto?
Noi crediamo di no.

Arquata del Tronto

Siamo state ad Arquata poche settimane fa, invitate dalla Pro Loco e accolte da Maria Cristina Baldassarre che ci ha fatto da cicerone in una delle giornate più significative mai vissute.
Cristina ci ha guidato attraverso la nuova Salaria e poi in quella antica, fino a Borgo, ultimo punto accessibile prima di essere fermati dall’Esercito.
Perché più in là non si può andare; ad Arquata non ci si arriva perché è pericoloso.
Abbiamo conosciuto i ragazzi della Pro Loco e il Sindaco Aleandro Petrucci.
Abbiamo pranzato insieme ai Vigili del Fuoco.
Abbiamo conosciuto Domenico che ci ha raccontato dei tartufi e delle castagne tipiche di queste zone.
Abbiamo chiacchierato con Giacomo e ci ha spiegato la storia del vino Pecorino, che proprio qui è nato.
Abbiamo assistito alla celebrazione dell’inaugurazione del presepe in un momento davvero suggestivo.
Poi, con Maria Cristina abbiamo scoperto Arquata del Tronto partendo con un non voluto “C’era una volta”..
Lei è nata ad Amatrice ma è cresciuta tra i Sibillini.
Ora vive ad Ascoli perché, come tanti, non ha alternative. Ha perso tutto.
O quasi.

Terremoto del Centro Italia 2016

È una donna meravigliosa, una di quei giovani da cui si può solo imparare.
Vederla passeggiare e lasciarsi rapire da ogni luogo, dalle tradizioni, dalle leggende, da quell’attaccamento al territorio che è un dono prezioso; si guarda in giro e vede esattamente tutto com’era prima del 24 agosto, come una fatina gentile che non vede l’ora di riportare la sua città bella come prima della mezzanotte.
E noi con lei, ammaliate dalla sua conoscenza e passione.
Ci ha tenuto tanto ad averci ad Arquata perché ora che le telecamere si sono spente e i volti sono indirizzati altrove, proprio ora è tempo di tramandare ciò che è incancellabile: la memoria storica di un luogo. Perché solo così le cose vivono per sempre: attraverso il sapere.

Oltre al bagaglio di informazioni che abbiamo appreso e non vediamo l’ora di condividere con voi, ci siamo rese conto che ci sono cose che si imparano, volente o nolente, perché la vita ce le sbatte in faccia.

Le Marchese con Arquata del Tronto

Ci siamo ritrovate davanti a ogni genere di storia: uomini e donne che erano voci di quella notte, che erano esperienza, fiducia, lacrime.
Voci che sembravano aver bisogno di dire “io ce l’ho fatta, ne sono uscito, a differenza di altri”, altre che sottolineavano la forza di chi è andato avanti e ha superato non uno, ma tre terremoti.
Non bisogna infatti dimenticare che qui, tutto è iniziato ad Agosto per “finire” a Ottobre: una scossa la si regge, due mettono in ginocchio, ma tre scuotono anche l’animo più fiducioso.
E invece eccoli qui, con occhi brillanti e la voglia di tornare alla normalità, a condividere il primo Natale dopo il terremoto.
A focalizzarsi sul fatto che ci sono cose che il sisma di agosto non ha potuto distruggere: la forza di una comunità unita e radicata, attaccata come non mai a tradizioni e usanze.

Arquata del Tronto

Nessuno sa quanto tempo servirà per poter rimettere insieme i pezzi di una vita, al di là della burocrazia o delle istituzioni.
Magari passeranno 10 anni, magari 20. Saremo comunque tutti diversi.
Ci saranno altre storie da scrivere, storie nuove e Arquata, ne siamo sicure, risorgerà come la felice dalle ceneri.
Noi, intanto, ci siamo impegnate con Cristina a tramandare quella che era la storia della città e dei comuni limitrofi.
Perché è proprio nella memoria, nel passato, che dobbiamo cementare il futuro.
Ricordarci chi eravamo per andare avanti ed essere migliori, a volte con nostalgia, altre con fiducia.
Ecco che nei prossimi mesi vi racconteremo tutte le bellissime storie che girano intorno ad Arquata del Tronto: la storia della Sindone e del Crocifisso, quella di Spelonga e delle magie che aleggiano tra i Sibillini.

Avete voglia di viaggiare con noi nel tempo?

Le Marchese del Gusto

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