Vicenza incontra New York nella cucina di Lorenzo Cogo

Infusion nasce nel 2015 dal desiderio di Lorenzo Cogo di riunire attorno a un’unica cucina grandi chef internazionali per una serata davvero speciale e ricca di sapore e confronto.
L’anno scorso ha avuto luogo alla Fondazione Bisazza con nomi quali Virgilio Martinez (Central di Lima -Perù), Thiago Flores (San Paolo -Brasile), Paco Morales (“Noor” di Cordoba – Spagna), Yoji Tokuyoshi (Tokuyoshi,  Milano), Daniel Burns (Luksus di New York City)
E proprio da quest’ultimo lo chef de El Coq ha deciso di ripartire per l’edizione 2016
Nuova la location, più intima e raccolta, proprio nel ristorante di Cogo che si affaccia sulla bellissima Piazza dei Signori di Vicenza e alterna l’algida eleganza del bianco ai dettagli caldi e rassicuranti del legno.Una serata più simile a una jam session che a una cena formale, in cui abbandonarsi a un percorso non scritto, affidandosi al calore istintivo di Lorenzo Cogo e al sapore nordico e cosmopolita di Daniel Burns.
3 tavole rotonde dove ritrovare vecchi amici o farne di nuovi, calici inconsueti ad accompagnare i piatti: non solo vino quindi ma anche rum bianco, grappa, sakè, birra.
Perché la cucina è proprio così: o ti ci abbandoni completamente o non ti appagherà mai fino in fondo.

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C’era una volta un martedì grasso con Iannotti

C’è un posto, a Filottrano, dove bisognerebbe mangiare almeno una volta al mese. Per il profumo antico e il portamento contemporaneo, per Gessica e Andrea che sorridono sempre, per la ricerca meticolosa che porta in tavola produttori di eccellente calibro. Per le ricette un po’ familiari, quindi calde e rassicuranti, ma tanto aggraziate nella presentazione quanto aperte alla bellezza della contaminazione. Perché il rapporto qualità prezzo è onesto, anzi direi a vantaggio del cliente e perché di posti così vivi e ricchi d’iniziativa ce ne sono pochi, specie nei paesini marchigiani.

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Re Norcino – San Ginesio

La prima volta che abbiamo lavorato insieme a Re Norcino è stato in occasione del battesimo delle Marchese nel Gusto; proprio a casa, nelle Marche.
Quello che vedete in foto era il concetto che volevamo trasmettere: il cibo è piacere, divertimento, convivialità; qualcosa da prendere con le mani, sporcandosi per il gusto di leccarsi poi le dita.
Qualcosa che trasmettesse il senso di appartenenza a un luogo già dal profumo che emana dallo scartoccino, infilato insieme alla spesa del giorno.

Ecco perché ora, a Milano, ci siamo prese a cuore “i nostri amici norcini” con il desiderio di tendere la mano in questo momento complicato che no, non è ancora passato.

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Azienda vinicola Coppacchioli – Cupi di Visso

Non smetteremmo mai di raccontarlo, il vino pecorino.
Diversi sono stati gli articoli sul nostro sito e diversi i risultati in bottiglia con un comune denominatore: la freschezza.
Eccolo di nuovo, il nostro principe azzurro dei territori tra Ascoli e Macerata, con la sua tenacia e l’attaccamento alle radici.
Un vino coraggioso, quasi dimenticato e ora orgoglio della terra che dall’Adriatico va ad abbracciare i Sibillini.

Oggi vi parliamo di chi, il vino pecorino, lo produce a 1000 metri di altezza a Cupi di Visso (il vino pecorino più alto delle Marche).
3 lettere racchiudono il simbolo dell’azienda vinicola Coppacchioli: GLG ossia Gaia, Lucio e Ginevra, ultima generazione di una famiglia legata al territorio e alle tradizioni che ha deciso di riscoprire una viticoltura eroica e recuperare le vecchie viti ancora esistenti, lasciarle modellare dalle stagioni, protette dai venti freddi di montagna, consegnando poi il Primodicupi alla nostra tavola in una elegante bottiglia fregiata dal bassorilievo del santuario di Macereto “Offerta dell’Uva”

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La confettura di Mele rosa dei Sibillini – Le Spiazzette – Amandola

Ci siamo ormai.
I giorni che ci separano dal nostro aperitivo milanese sono sempre meno ed è tempo di presentare uno a uno i produttori che vogliamo sostenere il 10 marzo.
Siamo partite con un concetto ben preciso, la semplicità, ossia quella parola che sposa in pieno il territorio e lo stile di vita marchigiano.

E se parliamo di semplicità cosa vi viene in mente?
A noi ingredienti naturali, ricette chiare che non nascondono magheggi ma sono testimoni della genuinità del territorio di appartenenza.
Proprio come la confettura di mele rosa dei Sibillini dell’azienda agricola Le Spiazzette di Amandola (anche nella versione piccante con peperoncino)
Gli ingredienti?
mele rosa dei Sibillini
zucchero
succo di limone
Niente di più, come fatta in casa per la colazione con pane e burro.

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Il 10 marzo le Marchese si fanno solidali.

invitoevento

Nei mesi passati abbiamo cercato di focalizzarci sul territorio e sui produttori colpiti dal sisma: siamo andate nei due epicentri marchigiani, Pieve Torina e Arquata del Tronto ,per toccare con mano il post terremoto e, a modo nostro, raccontarlo.

Ora, a distanza di settimane, abbiamo deciso di fare beneficenza concreta, per fare in modo che i problemi non vengano messi in un angolo e che il motore della solidarietà assomigli sempre più a una macchina sportiva.
Da sempre ci riteniamo fortunate nel vivere in un territorio di commovente bellezza, magari ritroso nel raccontarsi ma generoso nell’accogliere a braccia aperte chi ha voglia di avvicinarsi alla pluralità di paesaggi, profumi, colori e identità.
La nostra regione promuove un’offerta turistica che non conosce limiti temporali e si affida alle proposte artistiche come a quelle naturalistiche sparse lungo tutto il territorio.

Uno dei cuori pulsanti dell’ economia turistica marchigiana è rappresentato dall’enogastronomia, perché le Marche sanno farsi valere anche in questo campo con un’identità davvero invidiabile. Oltre che per vocazione, ecco il motivo per il quale abbiamo deciso di promuovere questo settore e in
particolare quattro aziende che sono state duramente messe alla prova da maltempo e scosse ripetute.
Alcuni produttori dei Monti Sibillini coinvolti nella nostra piccola iniziativa sono nomi nuovi, altri vecchi amici con cui abbiamo già avuto il piacere di collaborare:

Azienda Vinicola Coppacchioli di Cupi di Visso
Re Norcino di San Ginesio
Azienda agricola Delizie dei Fratelli Angeli di Pieve Torina
Le Spiazzette di Amandola

Il cibo, non smetteremo mai di ripeterlo, è il vero collante tra uomo e terra, cantastorie di una regione che ha bisogno di una mano perché al momento è in ginocchio e aspetta di rialzarsi.
Quello stesso cibo che diventa traino di un turismo fatto di sapori e trattorie, di gite fuoriporta per trovare quel formaggio particolare o quella marmellata da abbinare per l’aperitivo con gli amici.

Eccoci allora a Milano per celebrare queste terre ferite portando in trasferta alcuni dei loro frutti migliori.
Eccoci nell’atelier che Fiorella Ciaboco ha messo a disposizione per organizzare una degustazione che ben si sposa con il suo progetto “Difendiamo il Made in Marche”.
Ecco quattro produttori fieri del loro operato, laboriosi, che proseguono con coraggio la loro attività lacerata e la loro vita messa alla prova.
Attraverso un momento leggero e conviviale, il 10 Marzo, a partire dalle 18.00, Fiorella darà modo di assaggiare e far conoscere delle vere perle marchigiane e noi, a supporto, saremo felici di raccontare le loro storie. Chissà che qualcuno di voi non si ingolosisca e non trovi spazio per una nuova e affascinante metà vacanziera.

Noi ci scommettiamo, provare per credere. 😉

Di vino, uomini e generazioni: Le Canà

Davore Le Canà pecorino

Si può partire da un oggetto per raccontare una storia?
Noi Marchese crediamo proprio di sì.
Se pensiamo alle favole con cui siamo cresciuti c’è sempre di mezzo un oggetto: una mela, uno specchio, una spada, una pentola.
Nella favola di oggi l’oggetto in questione è un recipiente di legno, di quelli usati per pigiare l’uva e raccogliere il mosto. E’ proprio da qui che parte la nostra storia, anzi da un pochino prima. Parte dagli inizi del ‘900, quando Vincenzo Polini torna dall’Argentina, compera le prime terre e inizia a vinificare, arrivando alla quarta generazione e a nuove tecnologie.
E in mezzo?
Un ancora buttata nel mare della memoria, una tradizione portata avanti con orgoglio, cambiamenti, coraggio, tenacia, passione. E una terra raccontata nel modo più naturale possibile, il vino, con un’azienda situata tra le colline del sud delle Marche, con vigneti che si estendono su una superficie di oltre 25 ettari a diverse altitudini e versanti in modo da favorire una maturazione dell’uva naturale ed equilibrata.

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