Il vino pecorino di Arquata del Tronto

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Vi abbiamo già raccontato della nostra visita ad Arquata del Tronto, di come l’abbiamo trovata dopo il terremoto che l’ha distrutta ad agosto e della grande volontà di guardare positivamente al futuro.

Oggi vi portiamo nuovamente tra i Sibillini con una delle risorse agroalimentari del territorio: il vino pecorino.
Un prodotto che noi Marchese amiamo particolarmente e che desideriamo farvi conoscere attraverso un excursus storico che parte dai monaci benedettini e arriva alle tavole apparecchiate per il pranzo.

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Paccheri con ragu bianco

Paccheri al ragù biancoLa neve di questi giorni ha coperto ogni cosa, rendendo tutto decisamente soffice e permettendoci morbide indulgenze a causa del cattivo tempo: via libera a camini, cioccolate calde, libri e candele con un sottofondo jazz.

Al di là dei disguidi che la neve ha portato, dobbiamo ammettere che quella coltre perfetta è come la coperta di Linus, come un piatto comodo da cucinare.
Allora iniziamo la settimana proprio con un comfort food del Marchesato: paccheri con ragù bianco.
Da preparare sempre in dosi generose e da accompagnare ad altrettanti calici consistenti.

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La statua di Penelope a Senigallia

Penelope di SenigalliaMare, donne e amore sembra vadano a braccetto, ieri come oggi.
A Copenaghen la Sirenetta da il benvenuto ai turisti scrutando il mare malinconica, e sognando di poter camminare sulla terra ferma per condividere la vita con il suo amore.
A Senigallia, sul molo di Levante (sì, sì, appena dopo Uliassi) dal 2004 c’è Penelope a fare da guardiano alla speranza di amori e marinai.

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5 cose da fare a Ripatransone e la ricetta del Ciavarro

RipatransoneRipatransone è una delle Bandiere Arancioni delle Marche, ossia uno di quei borghi premiati perché sono riusciti a conservare e valorizzare le proprie risorse turistiche senza compromettere l’ambiente, il paesaggio e le esigenze delle comunità ospitanti.

E’ bello arrivarci e godere del paesaggio che stagione dopo stagione cambia abito; non c’è infatti un periodo più adatto per visitare il piccolo borgo ma vale la pena inserirlo in un minitour che includa Fermo (18 km), e Offida (9 km).
Dal canto nostro vi suggeriamo 5 cose da fare a Ripatransone, che sia gennaio o agosto 🙂

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Sabrina Tuzi e la Degusteria del Gigante di San Benedetto del Tronto

Degusteria del Gigante

Vi ricordate il bellissimo tour eno-gastronomico in compagnia di Anisetta Rosati?
Beh, dovevamo pur mangiare, no?
E da brave Marchese buongustaie, amanti della buona tavola e dell’ancor migliore compagnia, non potevamo capitare in posto migliore se non la Degusteria del Gigante a San Benedetto del Tronto.
Sigismondo Gaetani, poliedrico padrone di casa, dalla chiacchiera coinvolgente e l’amore indiscusso per le nostre terre, ci ha accolte come figlie denutrite che tornano dall’Erasmus.
Insomma, se vi va di essere coccolati e avete bisogno di una serata in grande stile, dall’atmosfera allegra e spensierata, correte in via degli Anelli 19 a San Benedetto del Tronto, non rimarrete delusi.

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Arquata del Tronto: il coraggio non trema

Coraggio: forza d’animo connaturata, o confortata dall’altrui esempio, che permette di affrontare, dominare, subire situazioni scabrose, difficili, avvilenti, e anche la morte, senza rinunciare alla dimostrazione dei più nobili attributi della natura umana.
Sul dizionario questa è la definizione della parola coraggio.
Le voci correlate sono fortezza (è una virtù che assicura, nelle difficoltà, la fermezza e la costanza nella ricerca del bene), speranza e paura.
Serve altro per raccontare Arquata del Tronto?
Noi crediamo di no.

Arquata del Tronto

Siamo state ad Arquata poche settimane fa, invitate dalla Pro Loco e accolte da Maria Cristina Baldassarre che ci ha fatto da cicerone in una delle giornate più significative mai vissute.
Cristina ci ha guidato attraverso la nuova Salaria e poi in quella antica, fino a Borgo, ultimo punto accessibile prima di essere fermati dall’Esercito.
Perché più in là non si può andare; ad Arquata non ci si arriva perché è pericoloso.
Abbiamo conosciuto i ragazzi della Pro Loco e il Sindaco Aleandro Petrucci.
Abbiamo pranzato insieme ai Vigili del Fuoco.
Abbiamo conosciuto Domenico che ci ha raccontato dei tartufi e delle castagne tipiche di queste zone.
Abbiamo chiacchierato con Giacomo e ci ha spiegato la storia del vino Pecorino, che proprio qui è nato.
Abbiamo assistito alla celebrazione dell’inaugurazione del presepe in un momento davvero suggestivo.
Poi, con Maria Cristina abbiamo scoperto Arquata del Tronto partendo con un non voluto “C’era una volta”..
Lei è nata ad Amatrice ma è cresciuta tra i Sibillini.
Ora vive ad Ascoli perché, come tanti, non ha alternative. Ha perso tutto.
O quasi.

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Regaliamoci del tempo

Il Natale è alle porte, che scoperta. E la vita caotica ci porta a correre fino alle 20 della Vigilia per trovare un pensiero speciale da infilare sotto l’albero. Sarebbe bello poter avere più tempo per coccolare i nostri cari e studiare, di negozietto in negozietto o di sito in sito, la proposta più speciale e più giusta, anche per le nostre tasche. Ma, come ogni anno, il mese di dicembre scorre via alla velocità della luce e puntualmente ci troviamo nel panico, correndo a più non posso tra la folla e le luci sfavillanti, munite di guanti, cappello e sciarpone per non beccarci il consueto raffreddore prefestivo, alla ricerca di un po’ di tempo perduto.
Alzi la mano chi non ha mai provato questa sensazione. Senza paternalismi sul vero significato del Natale, senza condannare un consumismo in cui spesso siamo immersi, vedere un amico o il compagno che scarta proprio quello che tanto desiderava da tempo…non ha prezzo.
Noi due, quest’anno, ritardatarie come tutti, abbiamo deciso di regalarci del benessere, la cosa più preziosa che si possa ottenere e pensando a cosa desidereremmo tanto ricevere, vi confidiamo le nostre idee. Nulla di trascendentale, nulla di nuovo sul mercato, per carità…ma una lista della spesa che potrebbe far comodo a tutti, in questi ultimi giorni travolgenti.

Relax e prodotti

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Le contratture dovute alla cattiva postura o allo stress della vita cittadina chiamano la parola “massaggio”. Sicuramente il vostro centro estetico di fiducia saprà consigliarvi un pacchetto regalo ad hoc per mamma o sorella. Noi, in grande stile Marchese, abbiamo adocchiato tre Spa-con-trasferta, come piace a noi, per un regalo super lusso da sfruttare in due. Date un occhio qui , qui  e qui e diteci se non vi piacerebbe trascorrere due giorni in perfetta armonia dopo i bagordi in famiglia. Noi siamo invogliate già da un po’ e speriamo di poterne beneficiare prestissimo.

Relax significa anche prendersi cura di noi stessi e durante quest’anno al termine, ci siamo avvicinate ad un’azienda favolosa, che concentra naturalità, etica e funzionalità. Parliamo di Davines, di cui ci siamo innamorate anche per la sua linea a base di presidi Slowfood. Oltre ai consueti prodotti per la cura di ogni tipo di cute, abbiamo scoperto un delizioso profumo per capelli in edizione limitata. Se girovagate tra Jesi e i paraggi, Giammarco è il nostro fornitore ufficiale.

Infine, non c’è dono più prezioso che rientrare a casa carichi di nebbia e trovare il forno e qualche candela accesa, la tavola apparecchiata e un calice pronto accanto alla poltrona. Regalare il proprio tempo per fare la spesa e cucinare qualcosa di caldo è senz’altro un gesto nobile, uno dei migliori abbracci che si possano ricevere. Non sapete cosa cucinare? Date un occhio qui e qui.

Poesia, prosa e affini

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Benessere significa anche migliorare se stessi, conoscere, investire sulla propria persona arricchendo mente e sapere. Che sia prosa, poesia o narrativa, un libro è un grande classico che non tramonta mai. Allora ci siamo consultate e abbiamo pensato che le Poesie di Pablo Neruda siano uno dei pensieri più passionali si possano dedicare e che l’antologia Poesie di una vita possa essere un buon inizio per conoscere l’autore.
Oppure, per chi ama la montagna, un giallo tascabile dal fascino crudo porta il nome di Neve, cane, piede; se invece la salsedine non vi si stacca di dosso nemmeno a basse temperature, scegliete Isole minori e vi porterà via con se. Volete una storia di vita vissuta, volete l’avventura di una donna ironica e intraprendente? Siamo Liberi fa per voi, racconta il viaggio di una barcalinga. Barcache? Si avete capito bene… l’autrice la conosciamo, è una bomba di vitalità, vi farà divertire.
Per rimanere sempre in tema food, ci siamo imbattute di recente in una serie di ritratti raccolti sotto il titolo Giovani e audaci, racconta la biografia di nuove leve promettenti, tra cui ci sono anche due nomi regionali. Divertente e scorrevole, ben scritto.
Oppure, perché no, c’è sempre il caro vecchio abbonamento alle riviste del cuore, come ad esempio il Gambero Rosso, bibbia storica del buon gusto o Italia Squisita, ottima guida per promettenti gastronomi.

A cena fuori

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In assoluto il nostro regalo preferito. Salva dalle corse all’ultimo minuto, è un elisir di lunga vita, crea emozioni, affina il palato, promette grandi chiacchierate magari con quell’amica che non riuscite mai a vedere. E qui abbiamo l’imbarazzo della scelta, certo, ma abbiamo scelto tre luoghi che per motivi differenti avremo sempre nel cuore.
Ristorante Andreina a Loreto. Perché c’è lo spiedo a farla da padrone, perché Errico Recanati è un caposaldo della tradizione ma anche grande ricercatore, mai fermo. Perché l’atmosfera è sempre elegante e accogliente, perché in sala c’è Ramona, che ci ha accompagnate per un po’ nella nostra avventura di Marchese e per questo le vorremo sempre bene. Perché uscirete di li con la voglia di tornare il prima possibile. Fa quest’effetto Andreina, crea dipendenza.
Degusteria del Gigante a San Benedetto del Tronto, di cui parleremo tra poco in un articolo dedicato. Sigismondo all’accoglienza e Sabrina Tuzi ai fornelli. Sono travolgenti, simpatici, alla mano e molto professionali. Sanno consigliare e stupire. Sanno essere complici e mattacchioni al punto giusto, lavorano sodo ogni giorno a favore del territorio e sempre col sorriso acceso.
Signore te ne ringrazi a Montecosaro. Perché Michele Biagiola tratta le erbe aromatiche come fossero belle donne, rendendole protagoniste, avvalorando il loro profumo e le peculiarità che nascondono. Perché la cantina è di tutto rispetto, perché potete anche mangiare una semplice pizza ma creata da mani sapienti che utilizzano solo materie prime di elevatissimo pregio. Perché ci è piaciuto da matti e qui spieghiamo esattamente perché.

Enogastronomia buona e solidale

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Ricordiamoci sempre dei meno fortunati, non solo a Natale. E in particolar modo ricordiamocelo aiutandoli nel modo migliore, acquistando i loro prodotti locali. Il terremoto è un evento mediatico già passato di moda, invece noi siamo state proprio ad Arquata del Tronto qualche giorno fa, luogo tra i più abbattuti, e la voglia di ricominciare che ci hanno trasmesso gli abitanti del luogo valeva più di mille presepi e di mille preghiere. Era un inno alla vita. Allora qui potete acquistare i prodotti provenienti dalle zone colpite, buon appetito…