La crescia, il vero street food delle Marche

di Donatella Bartolomei

Quando dici crescia, nelle Marche, dici veramente tanto…

crescia
Praticamente si tratta di una focaccia che  cambia forma, sapore e ingredienti a seconda della zona in cui ci troviamo.

Per tradizione veniva cotta nel forno a legna quando si faceva il pane, oppure sulla griglia o ancora meglio sotto la brace.
Si puliva bene bene il pavimento del focolare, ci si metteva la crescia, poi sopra un vecchio coperchio di ferro e sopra a questo la brace.
Ammettiamolo,  con questo metodo si ottiene un risultato straordinario.

Continua a leggere

Bikini street food

di Letizia Federicileti

“Io prendo…Panino con la porchetta, anzi no una salsicciona.
Oppure le spuntature?
Ma magari assaggio anche un arrosticino accompagnato da un cartoccio di patatine fritte e olive ascolane, mozzarelline e cremini.
Anche se a dire il vero l’hamburger con doppia salsa mi ispira assai. E passami anche un po di maionese che ce la metto sopra.”

Continua a leggere

Per un pugno di falafel…

di Silvia Gregoristreet food

Egitto. Palestina. Israele. Libano.

Non credo ci sia altro piatto al mondo conteso tra ben quattro paesi. E ci sarà pure un perché!

Un piatto che nato all’ombra delle piramidi dei Faraoni ha, per mano degli esuli ebrei, ben presto conquistato i palati mediorientali ed è divenuto negli anni ’50, per merito dell’intuito degli ebrei arrivati dallo Yemen che hanno sostituito le originali fave secche con i ceci, il piatto nazionale israeliano.

Io, marchesa riccia, che pur amando viaggiare non sono mai stata in Medio Oriente le ho scoperte casualmente a Parigi vagando alla ricerca di un locale, dove bloccare la fame sopraggiunta ad una lunghissima passeggiata, che non avesse in menù ostriche e escargot.

Continua a leggere

Lo street food da Pianura: un carrettino e i pesciolini fritti

di Eleonora de MarchiPianura padana
Che dire: il cibo di strada, accompagnato da una bevanda, appartiene alla nostra tradizione dal Nord al Sud dell ‘Italia.
Ai mercatini, alle fiere, a tutti gli appuntamenti sportivi nei centri storici e davanti alle discoteche troviamo delle bancarelle più o meno provvisorie ma anche furgoncini e carretti ambulanti attrezzati per l’occasione.

Il cibo di strada, ora chiamato all’inglese street food, è cultura, tradizione e qualità ; diverso da provincia a provincia, in alcune parti d’Italia più sentito, ma sempre una grande filosofia del rompi digiuno.

 

Continua a leggere

Le Marche da passeggio. Inizia la settimana dello street food

di Dorina Palombi

Niente è più social del cibo.
Il cibo parla di produttori, di territorio, di storie e di tempo.
E’ qualcosa da condividere, qualcosa per cui “share is care” è il motto più azzeccato.
E condividere il cibo, per noi Marchese, è condividerne non solo le ricette ma, soprattutto, la cultura e l’informazione.

Questa settimana la condivisione enogastronomica toccherà la strada.
Certo, il termine street food è anche fin troppo utilizzato, e ciò che fa moda e tendenza, a noi, non fa impazzire completamente.
Ma vogliamo farvi vivere il cibo da strada in un modo un po’ diverso,  farvi vedere le Marche da passeggio e farvi sorridere notando come le avete ogni giorno sotto gli occhi.

Continua a leggere