Gli ultimi consigli natalizi delle Marchese: siate generosi

di Dorina Palombi.

Le Marchese del Gusto Il Natale nel Marchesato è partito con un regalo prezioso.
Danila, la nostra grafica e autrice del nostro logo, ci ha dedicato un disegno bellissimo.
Si, avete capito bene: un disegno.
Ci ha dedicato del tempo, dei pensieri gentili e, siamo certe, un bicchiere di vino generoso.
Poi ha iniziato a creare, mischiando al tratto le nostre caratteristiche impresse nei suoi ricordi e nei suoi pensieri.
Si può, quindi, ricevere regalo più bello!?

Ecco quindi la nostra ultima lista di regali di Natale, da fare ma anche da fare a se stessi, per essere più clementi in primis con noi, e amarci un po’ di più.

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Let it Slow: lenticchie docet (e una zuppetta speciale)

di Dorina Palombi

Le Marchese del Gusto

Ammettiamo da subito che non siamo diventate Marchese a furia di mangiare lenticchie, anche perché rimaniamo sempre senza servitù.
Ma da brave amanti delle cose fatte bene vogliamo raccontarvi perché le amiamo tanto, perché ve le proponiamo anche lontane dai periodi non proprio natalizi ( vi ricordate i falafel di Letizia?) e perché le abbiamo scelte pure come protagoniste indiscusse della tavola, accantonando per un attimo cotechino e zampone.
La leggenda dei soldi ha un’origine antica e fondata: in epoca romana infatti, le lenticchie venivano regalate in una scarsella, borsello di pelle per contenere i denari, con la speranza che il contenuto di questa borsa si sarebbe presto trasformato in un bottino più ricco.

La nostra lenticchia ha un’infinità di benefici e dovrebbe essere spesso protagonista della tavola.
Innanzi tutto è bene scegliere le confezioni di lenticchie secche, preferendole a quella in scatola.
I valori nutritivi delle lenticchie secche sono altissime, a differenza delle confezioni in scatola, e richiedono solo un minimo di accortezza in più.
Ok, quelle in scatola sono più veloci, ma se belle si vuole apparire, a qualche compromesso bisogna cedere.

Lenticchia delle Marchese del Gusto

Le lenticchie hanno un alto valore nutritivo e contengono circa il 25% di proteine, il 53% di carboidrati e il 2% di olii vegetali. Sono anche ricche di fosforo, ferro e vitamine del gruppo B.
Inoltre hanno anche un alto contenuto proteico, una buona quantità di zuccheri e una scarsa quantità di grassi, oltre ad essere ricche di vitamine, sali minerali e fibre. Sono molto indicate nella prevenzione dell’arteriosclerosi poiché i pochi grassi in esse contenute sono di tipo insaturo.
La grande quantità di fibre le rendono molto importanti e utili per il funzionamento dell’apparato intestinale e per tenere sotto controllo il livello del colesterolo. Ma non è tutto: le lenticchie contengono anche soflavoni, sostanze che “puliscono” l’organismo.
Gli esperti consigliano di consumarle soprattutto in virtù delle loro proprietà antiossidanti che agiscono positivamente sugli inquinanti a cui tutti siamo soggetti. Le lenticchie sono anche molto ricche di tiamina, utile per migliorare i processi di memorizzazione, mentre il contenuto consistente di vitamina PP fa sì che esse abbiano anche la proprietà di fungere da potente equilibratore del sistema nervoso, con azione antidepressiva e antipsicotica. Infine, sono molto indicate per tutti coloro che necessitano di ferro, mentre sono assolutamente controindicate nei soggetti iperuricemici.

Quali scegliere per un pranzetto decisamente sextainable in perfetto stile Marchese?

Noi abbiamo scelto tre tipologie: lenticchia dell’altopiano di Colfiorito (perchè nasce tra Umbria e Marche), abbinata a lenticchia verde di Altamura e lenticchia rossa; il fusion ci piace sempre un po’ ma le radici sono qualcosa di importante per noi.
Le Marchese del Gusto

Il regalo quindi da fare a chi amiamo?
Un bel sacchetto di tela con all’interno queste tre tipologie di lenticchie.
Un consiglio importante: nessuna delle tre lenticchie prevede l’ammollo ma se le lenticchie rosse e verdi hanno lo stesso tempo di cottura (una ventina di minuti), quelle di Colfiorito devono essere cotte per circa 40 minuti.
Tenetele separate in modo da permettere un utilizzo diverso delle tre tipologia a seconda della fantasia del giorno.
L’idea in più: un bigliettino scritto a mano con i migliori auguri e questa ricetta da provare per una coccola speciale.

Zuppetta di lenticchie

ZUPPETTA DI LENTICCHIE MULTICOLOR

Ingredienti per 5 persone

100 g di lenticchie rosse
100 g di lenticchie verdi di Altamura
250 g di lenticchie di Colfiorito
1 gambo di sedano
1 cipolla
1 carota
rosmarino, salvia e alloro
un paio di fettine di lardo
700 ml di brodo di pollo
olio di tenera ascolana quanto basta

Scalda due cucchiai di olio e aggiungi le fettine di lardo. Falle sciogliere dolcemente. Nel frattempo porta a ebollizione il brodo.
Aggiungi al lardo ormai sciolto il trito di sedano carota e cipolla e fallo cuocere per un paio di minuti.
Ora versa le lenticchie di Colfiorito, rimestale per un minuto poi aggiungi il brodo fino a coprirle abbondantemente (non serve quindi tutto!) e il mazzetto di aromi.
Falle cuocere per 30 minuti a fuoco basso. Ti consiglio di controllarle dopo 15 minuti in modo da tenere d’occhio il livello del brodo che non deve asciugarsi completamente.
Trascorsa la prima mezz’ora aggiungi le lenticchie rosse e verdi, regola nuovamente con il brodo rimasto e cuoci per altri 15/20 minuti. Se serve regola di sale. Togli gli aromi e servi con un filo di olio e dei crostoni di pane.

 

 

 

 

Let it Slow. Il countdown delle Marchese del Gusto

di Dorina Palombi

L’inverno nelle Marche è qualcosa tra il magico e il surreale.
Tutto diventa bianco, introspettivo, silenzioso ed ovattato.
Da Pesaro ad Ascoli, ogni borgo o paese si trasforma; persino sulla costa la vita si fa meno frenetica.
Tutto è protetto dai Sibillini e dal mare. I profumi diventano più intensi, sospinti da un’aria frizzante che invita al calore della famiglia.

Le Marchese del Gusto

Allora è tempo di chiudersi in casa e donarsi a chi più amiamo.
Vi abbiamo già raccontato  della magia autunnale, dei suoi colori e dei suoi profumi croccanti. Ora i colori si neutralizzano: la purezza del bianco, il candore delle pietre, il nero degli scheletri arbustei.
I colori sono dentro: nelle zuppe calde, nella cacciagione, nei tessuti morbidi e campestri, nelle lucine che colorano le case.
Anche il mare regala emozione e quello d’inverno, forse, è il mare che preferisco.I brodetti si fanno ancora più speciali, il pesce non teme il caldo e si dona in tutto il suo sapore e nutrimento.

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Lo volete un regalo buono, gustoso e sano? Correte da Cibio…

di Letizia Federici

Intervista a Federica Zenobi e Federico Montesi, che per Natale ci offrono il Giusto e il Gusto.

CibioGroup_LeMarcheseDelGusto

La storia di Federica e Federico è affascinante perchè è un’avventura quotidiana. In un mondo appiattito, che si entusiasma per reality fasulli, assuefatto dalla spettacolarizzazione della vita di tutti i giorni, che si commuove fino alle lacrime per piccole grandi scelte legate alla normalità, potrebbe persino creare suspance.

Hanno due volti schietti e d’impatto, caparbi; che corrispondono a due persone capaci di emozionarsi per un progetto “di pancia”, sostenuto da cervelli flessibili e in movimento. Un collegamento diretto tra mondo interiore e azione diretta, responsabile della nascita del Gruppo Cibio.

Prima arrivò La Cucina di Nonna Amalia, un gioiellino in via Cavour a Senigallia dove, lei in cucina e lui in sala, hanno creato un numero zero della nuova ristorazione: un luogo dove rilassarsi, dove imparare quali miracoli può fare l’uso di un’ eccellente materia prima, come coniugare tradizione marchigiana “della nonna” e nuove conoscenze legate alla salute alimentare. La Cucina di Nonna Amalia ha abbassato momentaneamente le saracinesche per rialzarle sotto altra e più matura dimora, un ottimo segnale di crescita.

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Ecco cosa esce dal cilindro del Mago…

DalMago_Lemarchesedelgusto_copertina

Loris Romiti, classe 1983, figlio del famoso Mago di Morro d’Alba e attualmente titolare e rivoluzionario gestore dello storico locale marchigiano, decide di tuffarsi a capofitto nell’atmosfera natalizia e approdare a Jesi. Con un temporary shop pieno di strabilianti delizie.

Letizia si è incuriosita, ha voluto arruolarsi ed è pronta a rimboccarsi le maniche per l’imminente apertura, sabato 14 Novembre.

Intanto l’ha intervistato per voi.

DalMago_Artigianato_lemarchesedelgusto

Loris, come nasce l’idea?

Da qualche anno, come tante realtà legate all’enogastronomia, ho deciso di sviluppare un’offerta natalizia. Il gioco era inizialmente facile per me, perchè sceglievo di inserire in questi cadeaux le materie prime che utilizzavo per la mia cucina e i prodotti che uscivano dal mio laboratorio, come i genuini ragù di mia madre.

I cosiddetti cesti di Natale sono un simbolo ormai tradizionale, che spesso però si riduce ad un’offerta scadente, dove il volume la vince sul gusto. Sin dall’inizio la mia visione è stata differente, ho cercato di parlare con i miei clienti, educare il loro palato, convincendoli che fosse meglio, a parità di prezzo, un formato più contenuto ma di maggior qualità enogastronomica.

La cosa ha funzionato, così ho deciso di allargare la piazza e protenderla sino al centro abitato vicino, più “cittadino” e più popoloso, Jesi. L’avventura mi ha preso la mano 🙂

Come sono stati scelti i produttori partner?

Sono una persona istintiva e molto diretta, escludo sempre le materie prime che il mio palato non approva. Gentilmente ma senza mezzi termini, ho declinato offerte molto vantaggiose, sia per il ristorante che per il temporary shop, ma che non raggiungevano, a mio avviso, l’eccellenza.

Nel gusto e nella qualità non ci sono mezze misure. Sono cresciuto con la tradizione, ho sviluppato i miei sensi attraverso i viaggi, la pratica, gli esperimenti e sfrutto quotidianamente questo prezioso bagaglio, cercando di migliorare me e la mia attività ogni giorno.

I prodotti che troverete in Corso Matteotti 38 a Jesi sono quelli che farei mangiare alle mie tre bambine senza remora (ecco… per il vino aspetterei qualche anno, ma rientra tutto nella stessa dottrina); sono prodotti che ho incontrato lungo la mia strada nel tempo e che mi hanno colpito al cuore, dietro ai quali conosci e riconosci la passione di chi li fa e il rispetto per la terra da cui sorgono.

Il temporary Shop del Mago: un negozio ecologico e solidale…

Esattamente, sto allestendo proprio in questi giorni I miei 35 metri quadrati con espositori, scaffali e bancone interamente realizzati con materiali di recupero. L’azienda a cui mi sono affidato è di Mantova, si chiama Palm Design e da lavoro a ragazzi disabili. Sarebbe stato certamente più facile appoggiarsi ad altri partner, più a portata di mano… ma, al di là dello stile e della qualità dell’arredamento da loro proposto, ho voluto aiutare chi ne ha più bisogno, a modo mio. Preferendo dare lavoro e soddisfazione a questi ragazzi piuttosto che una semplice donazione in beneficenza. Credo che riporre fiducia in persone come loro, che la società purtroppo mette ai margini, sia il più bel regalo di Natale che si possa fare.

Un nuovo concetto di Cesto Natalizio

Ho deciso di dare una sferzata d’energia al vecchio cesto in vimini. Mi sono affidato a dei professionisti che si sono occupati del restyling del logo, del design dei pacchi e dei dettagli accessori. Il tocco chic in un contenitore al naturale, unito alla sostanza eccellente del contenuto, mi rendono molto fiero del prodotto finale nel suo insieme. Il buono è per tutti e vorrei che fosse sempre più presente sulle nostre tavole. Una bell’idea da regalare, a prezzi accessibili … ma non voglio svelare di più, pochi giorni e potremo toccare con mano!

Non lo dite a Loris, ma noi non resistiamo…ecco in anteprima la lista dei produttori riuniti sotto il cilindro del Mago! Che il Natale abbia inizio…

Az. Vicari – AZ. Cà Liptra- Az Marotti Campi- Az. Fatt. il Coroncino- Az. Fatt. San Lorenzo- Az. Pievalta – Az.Bucci – Az. Colle Stefano – La Monacesca – Az. Lucchetti – F.lli Badiali – Az. Romagnoli – Az. Mancinelli – Az. Colonnara – Birra Kuka – Az. Malacari – Paoletti Bibite – Edizione limitata Salumificio San Vito – Pasta Mancini – Distilleria Silvio Meletti – Quacquarini – La Bona Usanza – Az. Agricola Bartolacci – Az. Agricola Colle Nobile – Az. Agricola Cau & Spada – Mencarelli Cioccolato – Lalli Pasticceria – Giorgio Poeta – La Pasta di Aldo –T&C Tartufi – Pasticceria Lombardi – Panettoni di Cugnoli e Vitaloni …

e infine in esposizione i famosi bracciali 4-chetta del sarto Luca Paolorossi, fedele difensore dell’artigianato, imprenditore sempre pronto a tendere la mano.