E la Marchesa del Gusto morì con un felafel in mano

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Mi ha sempre divertita il titolo di questo libro. Sarà perchè le cose serie preferisco prenderle con ironia e le faccende ironiche molto seriamente. Sarà perchè quando è uscito avevo 18 anni e mi preparavo a lasciare il nido e mangiarmi il mondo, a condividere stanze, serate, aule studio e dispense con tanta gente diversa. E il racconto un po di questo parla.

E morì con un felafel in mano è un’autobiografia dell’autore, John Birmingham, il quale ha veramente coabitato con 89 persone diverse, annotandone tick, abitudini e follie varie. Ne è venuto fuori un romanzo tragicomico dal tono vagamente esistenzialista, a metà tra le Metamorfosi kafkiane e Melrose Place”.

Da allora il felafel, piatto arabo così esotico ma non così tanto lontano, nel mio immaginario, dalle polpette fritte italiane, è diventato uno dei miei comfort food.

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La crescia, il vero street food delle Marche

di Donatella Bartolomei

Quando dici crescia, nelle Marche, dici veramente tanto…

crescia
Praticamente si tratta di una focaccia che  cambia forma, sapore e ingredienti a seconda della zona in cui ci troviamo.

Per tradizione veniva cotta nel forno a legna quando si faceva il pane, oppure sulla griglia o ancora meglio sotto la brace.
Si puliva bene bene il pavimento del focolare, ci si metteva la crescia, poi sopra un vecchio coperchio di ferro e sopra a questo la brace.
Ammettiamolo,  con questo metodo si ottiene un risultato straordinario.

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Bikini street food

di Letizia Federicileti

“Io prendo…Panino con la porchetta, anzi no una salsicciona.
Oppure le spuntature?
Ma magari assaggio anche un arrosticino accompagnato da un cartoccio di patatine fritte e olive ascolane, mozzarelline e cremini.
Anche se a dire il vero l’hamburger con doppia salsa mi ispira assai. E passami anche un po di maionese che ce la metto sopra.”

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I love Street Food

di Letizia FedericiFood Truck
Oggi parlare di Street Food, si sa, fa quasi chic. Molte realtà gourmet si traducono in chioschi e furgoncini per palesarsi in piazze e riviere; ed è tutto un panino-gourmet e cartoccio fried-fish.
Stiloso, buono, economico, à la page. Te la puoi cavare con poco oggi, anche al primo appuntamento. Per cui tu, che badi bene a risparmiare se l’investimento non è sicuro… beh, hai vinto 🙂

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