Il ricordo di una ciliegia

LeMarchesedelGusto_Ciliegie

A volte gli amarcord non si spiegano. Tanti e continui sono i ricordi legati ai profumi, che rimandano all’ infanzia, ad un viaggio, a certe persone. Oggi parliamo del frutto rosso che preferisco, la ciliegia, e di una casa un po’ decadente ma dal fascino intramontabile, in campagna a Serra de Conti.

Avrò avuto 6 anni o giu di li e certamente non era la prima volta che ne assaggiavo una ma, non so perché, la scena di quel film si riproduce ogni volta che ne assaporo il gusto. Era caldo, era un lontano luglio e io e mia sorella eravamo sedute all’ ombra del pergolato, rigoglioso di vite, a coprirci dal sole cocente. Avevamo sete, volevamo giocare, ma l’aria era troppo afosa persino per l’incoscienza di un bambino. Il trattore che trebbiava rumoroso, alle spalle della casa, era stata la nostra attrazione mattutina e per questo ormai già intrattenimento obsoleto.

La frutta che rinfresca e rinfranca, un gelato o un litro di limonata con ghiaccio…forse queste erano le immagini negli occhi desiderosi di abbattere la noia e la calura. E fu proprio nel momento di massimo scoramento che mamma Laura arrivò con un cestino di ciliegie, appena raccolte con la contadina al di la della siepe.

Mi sono sporcata la maglia di quella tinta indelebile e profumata, le fessure delle unghie piene di polpa, i noccioli sparsi ai miei piedi, testimoni dell’ingordigia.

Da quel giorno, non passa volta che io non rimembri quel pomeriggio, come una vecchia fotografia che sbuca fuori di continuo, con tinte sempre più forti, ricca di dettagli e sfumature di volta in volta dettati dalla mia mente, ma dalla trama in fondo sempre uguale. Le sensazioni di calore e affetto familiare, mia sorella bionda e bella, le mie dita colpevoli e la pancia piena. Il gusto al contempo dolce e acidulo, il rosso netto di quelle più mature, che ci rincorrevamo a scegliere per prime, quasi stucchevoli dal tanto zucchero.

Le ciliegie e quella casa sono oramai legate per sempre e tanto è il piacere di tornare dal mercato con un sacchetto di frutti rossi, tanto il cuore si apre ogni volta che, percorrendo l’Arceviese in auto, metto la freccia a sinistra e parcheggio nel piazzale, proprio li di fronte al pergolato oggi anziano e rado, ma dall’ incontenibile allure felliniana.

Di saponi, lavanda e…tapénade

Oggi, in perfetto stile americano, possiamo giocarci un throwback thursday e perché non tornare indietro per rivivere l’atmosfera provenzale respirata solo qualche settimana fa.

Le piccole piazze di paese e i romantici viali alberati, i mercatini di antiquariato e le boulangerie di antica data, le fabbriche di sapone che ridotto a cubotti e accatastato in piramidi vertiginose è divenuto, tanto quanto il sacchettino di lavanda, cimelio irrinunciabile per il turista alla scoperta dei luoghi che hanno stregato Van Gaugh e Cézanneprovenza1

provenza2Il mistral che soffia da nord-ovest, le distese di viti basse e di frutteti, i filari di pioppi allineati lungo i bordi dei fiumi.

L’ingegno del Popolo Romano che, assediate le terre dei Galli, costruisce a Pont du Gard l’acquedotto più grande d’Europa e ad Arles un anfiteatro bomboniera, copia del più maestoso Colosseo.

provenza5provenza pont du gardprovenzaUn aroma intenso e penetrante di macchia mediterranea…rosmarino, ginepro, mirto, timo, alloro, origano che abilmente essiccati al sole sono diventati il condimento per eccellenza di tutte le ricette provençales.

Se avete avuto anche voi il piacere di spingervi oltre il Rodano avrete di certo acquistato un vasetto delle famose erbe perfette per condire un ruspante pollo arrosto o una frittata  oppure  per preparare al volo una aglio, olio e peperoncino alternativa.tapenade ricetta provenzale

A me della Provenza resta nel cuore la tapénade, una crema di olive ottenuta frullando insieme drupe denocciolate (verdi o nere), capperi, acciughe sotto sale e olio extravergine di oliva. Qualche fettina di baguette abbrustolita ed il vostro stuzzichino è pronto.

tapenade ricetta provenzale

Keep calm and drink a sangria!

di Silvia Gregori

{Cartolina dal giardino della Greg}

Oggi non ci sono per nessuno! Ho già avvisato il consorte che con la pressione al minimo non posso permettermi di rassettare, pulire e stirare (pensavate vero che una Marchesa vivesse in panciolle!) pertanto mi concedo un giorno di libertà.

relax

(photo credit buzzfeed.com)

gatto relax summer

Non che abbia in mente chissà quali programmi (del resto mettersi in macchina con quest’afa per una passeggiata al Conero o sul San Vicino è da pazzi)…mi accontenterei di spodestare per un giorno i gatti dalla sdraio che è in giardino, conquistare un po’ di tintarella e schiacciare un profondo pisolino sotto il grande tiglio, accompagnata dalla melodia delle cicale. Da pochi giorni c’è anche una piscinetta a farci compagnia, regalo per il cucciolo di casa ben presto trasformatosi in fonte di refrigerio per i grandi.

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Giallo estate! E un bouquet di compleanno speciale…

di Silvia Gregori

Un colore da abbinare al mese di Luglio? Senza dubbio il GIALLO.

luglio estate giallo

Giallo come il sole che ci riscalda (fin troppo in questi giorni…) e ci regala l’incarnato bronzeo sognato tutto l’inverno, giallo come i campi sterminati di girasoli che colorano a macchie le colline marchigiane, giallo come il grano che attende di essere mietuto, giallo come le dolci e succulente susine che adornano i nostri alberelli.

Giallo come i fiori delle zucchine che stanno facendo capolino nell’orto! Guardate cosa ho raccolto questa mattina nel mio giardino…non sono meravigliosi? Ed in attesa di cucinarli per questa sera (più sotto vi dico come li preparo) ho pensato di metterli a bagno in un vaso e di farne il mio bouquet di compleanno visto che oggi, 9 luglio, il calendario mi vuole con un anno in più sulle spalle e che ho la quasi matematica certezza che il consorte varcherà la soglia di casa senza esibire in mano un mazzo di rose o tulipani (ma basterebbero fiori di campo…) per la sua amata, a meno che (sempre in via eccezionale) capiti a leggere questo post.

fiori di zucchina

Non so se avete notato ma anche la mia cucina è gialla…la mia carica di energia nei grigi e lunghissimi pomeriggi invernali trascorsi tra i fornelli a sperimentare!

Vi lascio alla mia ricettina…

FIORI  DI ZUCCHINA RIPIENI per 10 porzioni

per i fiori:

  • 10 fiori di zucchine
  • 200 gr di ricotta di capra (o quella che preferite)
  • 100 gr di formaggio fresco di capra
  • 2 cucchiai di grana padano grattugiato
  • 3 zucchine piccole
  • 1 piccolo scalogno (facoltativo)
  • olio e.v.o.
  • sale
  • pepe nero (facoltativo)
  • 2/3 foglie di menta
  • 1 foglia di basilico

per il pesto leggero:

  • un mazzetto di basilico
  • 1 cucchiaio di grana padano grattugiato
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • olio e.v.o.
  • sale

Mondate delicatamente i fiori di zucchina e rimuovete il pistillo interno.

Pulite le zucchine, tagliate in quattro parti longitudinalmente ed eliminate la parte bianca; tagliate a piccoli cubetti. Rosolatele in una padellino con un filo d’olio insieme con lo scalogno tritato e spegnete quando cominciano a diventare dorate. Regolate di sale e fate raffreddare, quindi unite la menta ed il basilico tritati finemente.

In una ciotola amalgamate la ricotta e il formaggio fresco di capra, il grana padano, le zucchine rosolate in padella, un filo di olio. Regolate di sale e pepe (facoltativo).  Riempite con questa farcia una sac-a-poche senza beccuccio ed aprendo delicatamente le foglie dei fiori riempiteli. Sovrapponete le punte in modo da chiudere il fiore ed evitare che il ripieno fuoriesca in cottura.

Coprite una teglia con carta da forno e posizionatevi i fiori di zucca. Irrorate con un filo d’olio e cuocete in forno a 170° per 25-30 minuti. A metà cottura distribuite sopra qualche pinolo.

Preparate nel frattempo un pesto leggero frullando insieme il basilico con il grana ed i pinoli ed aggiungete a filo tanto olio quando ne serve per ottenere una salsa cremosa (a me il pesto piace un po’ grossolano). Regolate di sale e pepe.

Servite i fiori di zucca caldi o tiepidi nappandoli con il pesto.

Et voilà!

fiori-di-zucchina-ripieni

Rosso pomodoro

di Silvia Gregori.

Come la formichina che lavorando senza sosta tutta l’estate prepara le scorte per il lungo inverno che dovrà affrontare, io (Marchesa riccia) mi diletto a conservare, essiccare, surgelare tutto quanto di buono la natura ci regala in queste settimane.
Nell’orticello di casa cominciano a spuntare zucchine, cetrioli, melanzane e grappoli sparsi di pomodori – San Marzano, occhio di bue, ciliegini, datterini – che tra non molto diventeranno di colore rosso fuoco e ci regaleranno deliziosi intingoli, corpose pappe, densi sughetti nei quali pucciare, senza rimorsi ed esitazione, generosi bocconi di pane.

Il pomodoro surgelato non è certo il massimo; quello in bottiglia tutta un’altra cosa ma ci vuole tanto tempo e pazienza per ottenere una salsa omogenea e vellutata. Quello essiccato non mi è mai piaciuto (un po’ esigente la Marchesa!)…almeno fino a quando mi sono munita di essiccatore ed ho iniziato a mettere in vasetto i miei pomodorini, affogandoli con il mio olio ed arricchendoli con gli aromi del mio orto.

Divini? Di più…

pomodorini semi secchi sott'olio la Greg

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Rocket pesto. Per una donna rock and roll

di Letizia Federici

La settimana vegetariana, benchè io ami carne e pesce di un amore puro, mi calza come un guanto su misura.
Escludere non fa per me. Tuttavia per qualche giorno concentrerò la mia dedizione culiaria a loro. Ai loro colori, alle forme più diverse e strane che le rendono buffe, vivaci o provocatorie, alle loro texture intriganti e alla loro proverbiale versatilità.
Richiedono tempo e cura, lo so, ma sono una componente imprescindibile della mia dieta.

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